Integratori alimentari
09 Luglio 2025Uno studio in vivo dimostra il potenziale neuroprotettivo di questi nutrienti nel glaucoma, mentre l’elevata omocisteina sembra essere una conseguenza, non una causa della malattia

Gli integratori di vitamine B6, B9, B12 e colina avrebbero rallentato la progressione del glaucoma in modelli animali, indicando potenziali benefici terapeutici di queste sostanze. A mostrarlo è una ricerca pubblicata su Cell Reports Medicine da un team guidato da James Tribble, del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, che ha avviato uno studio clinico su pazienti con glaucoma primario ad angolo aperto a progressione lenta e glaucoma pseudoesfoliativo a progressione più rapida, per confermare i risultati sull’uomo.
Il glaucoma è una malattia oculare che danneggia in modo grave il nervo ottico, provocando limitazioni della visione periferica che possono portare a cecità. Questa patologia colpisce circa 64 milioni di persone nel mondo ed è una delle principali cause di disabilità visiva dopo la cataratta. in Italia, si stima che circa un milione di persone ne siano colpite, anche se la metà dei malati non ne sarebbe a conoscenza.
Il glaucoma è caratterizzato da un aumento della pressione intraoculare dovuto alla mancanza di deflusso di umore acqueo, il liquido trasparente ed incolore dell’occhio. Si distinguono quattro tipi principali di glaucoma: glaucoma primario ad angolo aperto, la forma più frequente di glaucoma cronico che interessa la popolazione più anziana; glaucoma ad angolo chiuso, che è meno frequente del glaucoma ad angolo aperto e può verificarsi lentamente (forma cronica) o può svilupparsi rapidamente (forma acuta) con un improvviso aumento della pressione oculare; glaucoma secondario, che si verifica principalmente in seguito ad alcune malattie come il diabete e l’ipertensione arteriosa, ma anche come conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci, di alcune patologie tumorali oppure di ferite e traumi; glaucoma congenito, che interessa neonati o bambini molto piccoli ed è raro, perché avviene in circa 1 caso su 30.000 nati.
Precedenti ricerche hanno evidenziato che l’aminoacido omocisteina potrebbe avere un ruolo nella comprensione del glaucoma. Le vitamine B12, B6 e l’acido folico contribuiscono al processo di scomposizione dell’omocisteina in altre sostanze necessarie all’organismo. Inoltre, quando l’omocisteina interagisce con le vitamine del gruppo B, si converte in due aminoacidi: metionina e cisteina.
I ricercatori svedesi hanno valutato il ruolo dell’omocisteina nel glaucoma in animali di laboratorio affetti da questa patologia oculare. Nello studio, agli animali sono stati somministrati integratori di vitamina B6, B9, B12 e colina. I risultati hanno dimostrato uno sviluppo più lento del glaucoma e un arresto del danno al nervo ottico in alcuni casi, nonché una progressione più lenta, in altri.
Inoltre, il team ha scoperto che livelli elevati di omocisteina nei pazienti affetti da glaucoma non sono correlati alla progressione della malattia, suggerendo che si tratti di una conseguenza, non di una causa. Infine, studiando i percorsi metabolici, i ricercatori hanno identificato anomalie, in particolare legate al rallentamento del metabolismo retinico dovuto a cambiamenti nell’assunzione di vitamine, che hanno un ruolo nello sviluppo del glaucoma.
Fonte
Tribble J. R. et al., Dysfunctional one-carbon metabolism identifies vitamins B6, B9, B12 and choline as neuroprotective in glaucoma. Cell Reports Medicine (2025); doi: 10.1016/j.xcrm.2025.102127
Iss. Glaucoma. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/g/glaucoma
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