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16 Luglio 2025

Vitamine A, D, E e K: rari ma possibili effetti avversi da eccesso. Il farmacista può aiutare a prevenirli

Sebbene siano eventi rari, è opportuno che i farmacisti conoscano i rischi cui vanno incontro le persone con livelli plasmatici elevati di vitamine liposolubili, sia per troppo consumo che a causa di ridotta clearance

di Sabina Mastrangelo


integratori capsule

Le vitamine liposolubili - A, D, E, K - garantiscono il corretto funzionamento dell’organismo. Tuttavia, un loro eccesso nel sangue, a causa di troppo consumo e di una ridotta clearance, di stati patologici o di interazioni farmacologiche, può portare a tossicità e a eventi avversi significativi. A parlarne è un articolo pubblicato su PharmacyTimes, secondo il quale, è fondamentale che gli operatori sanitari identifichino il rischio di ipervitaminosi, consigliando di sospendere subito eventuali integratori, di mantenere una dieta equilibrata e di controllare alcuni farmaci.

 Vitamina A o retinolo

La vitamina A, nota anche come retinolo, e i carotenoidi, suoi precursori, sono tra i fattori indispensabili per la vista e la carenza di retinolo può portare, nei casi più gravi, a cecità. Accanto a questo, la vitamina A ha un ruolo nella differenziazione cellulare ed è importante per un corretto sviluppo dell’organismo, per la capacità di risposta immunitaria e per l’integrità dei tessuti. Il retinolo è presente soprattutto negli alimenti animali, mentre vegetali e frutta, specie di colore arancione, giallo e rosso, contengono i carotenoidi. Il fabbisogno giornaliero è di 0,6-0,7 mg al giorno di retinolo, laddove 1 mg di retinolo equivale a 6 mg di β-carotene.

Un eccesso di vitamina A può causare sintomi come mal di testa, nausea, vomito, alopecia, vertigini, visione offuscata e secchezza oculare e cutanea. Anche l’uso di prodotti topici contenenti acido retinoico può portare a effetti avversi quali desquamazione cutanea dei palmi delle mani e delle piante dei piedi ed eritema. Ulteriori eventi avversi includono spaccature alle labbra, ipercalcemia e riduzione della densità ossea. In ogni caso, l’avvelenamento da vitamina A è più comune nelle popolazioni che consumano un’alimentazione ricca di questa vitamina. 

Vitamina E o tocoferolo

La vitamina E è un antiossidante che contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare. Si ossida e si degrada facilmente alla luce e in presenza di calore ed è contenuta soprattutto in frutti oleosi, con Il fabbisogno che è di circa 8 mg al giorno. Per quel che riguarda la tossicità legata al suo apporto eccessivo, i sintomi tipici includono atassia, mal di testa, disturbi della vista, emorragie o comparsa di lividi, nausea, vomito, diarrea, perdita della sensibilità tattile e al dolore e reazioni allergiche. Infine, ampie ricerche indicano che le persone che assumono dosi giornaliere superiori a 400 unità internazionali (UI) presentano un rischio maggiore di mortalità per tutte le cause. 

Vitamina D o calciferolo

La vitamina D è presente in due forme: ergocalciferolo, assunto con il cibo, e colecalciferolo sintetizzato dall’organismo. La vitamina D è un regolatore del metabolismo del calcio e favorisce una corretta mineralizzazione dello scheletro. La maggior parte della vitamina D viene sintetizzata dall’organismo, per azione dei raggi del sole, a partire da derivati del colesterolo presenti nella pelle. L’intossicazione da vitamina D può portare a disturbi della crescita, anoressia, nausea, vomito, poliuria, accumulo di calcio nei reni e nei tubuli renali, che possono causare danni renali irreversibili, riduzione del tono muscolare e depressione del sistema nervoso centrale, con conseguenti potenziali effetti collaterali come coma e morte. 

 Vitamina K

La vitamina K ha un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue. Il fabbisogno di vitamina K è di circa 60 µg al giorno, normalmente coperto dalla sintesi endogena a livello di flora intestinale. Fonti di vitamina K sono i vegetali, in particolare cavoli e spinaci, e il fegato. La tossicità sistemica della vitamina K nell’uomo è rara. Tuttavia, alcune ricerche indicano che dosi estremamente elevate di vitamina K potrebbero provocare ipoprotrombinemia, mentre problemi gastrointestinali ed eruzioni cutanee lievi sono gli unici eventi avversi locali noti della vitamina K. In particolare, l’eccesso di vitamina K può causare reazioni tossiche, tra cui anemia emolitica, ittero e iperbilirubinemia, in modo dose-dipendente, soprattutto nei neonati e negli adolescenti.

Fonte

Hussain A. et al. Understanding the toxicity profiles of fat-soluble vitamins: Insight into vitamins A, D, E, and K. PharmacyTimes

 Iss. Epicentro. Vitamine, informazioni generali  

TAG: VITAMINA D, VITAMINE, VITAMINA E, VITAMINA A, FARMACISTA

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