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Integratori alimentari

30 Settembre 2025

Integratori con botanicals: mercato in crescita, guidano i prodotti per il sistema gastrointestinale

Il comparto degli integratori a base di piante cresce del 2,2% e vale 566 milioni di euro: sistemi gastrointestinale e cardiovascolare trainano il mercato, stabile nei volumi

di Redazione Farmacista33


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Gli integratori con botanicals (estratti di origine vegetale, algale, fungina o lichenica) si confermano una delle categorie più dinamiche del comparto, grazie a un sempre maggiore interesse da parte dei consumatori e a un crescente corpo di evidenze scientifiche. Secondo un’elaborazione di Integratori & Salute su dati New Line, nell’ultimo anno il settore ha raggiunto un fatturato di 566 milioni di euro, in crescita del +2,2%, con 34,7 milioni di confezioni vendute. Una fetta consistente del mercato che oggi rappresenta il 12,3% del totale degli integratori.

Botanicals negli integratori

I botanicals, come chiarisce l’Efsa, sono alimenti o estratti di origine vegetale, algale, fungina o lichenica, usati negli integratori per favorire specifiche funzioni dell'organismo o per il benessere generale, sfruttando principi attivi complessi. Il termine "botanical" si riferisce a queste sostanze vegetali, che possono essere utilizzate nella loro forma originale o lavorata. La normativa italiana, regolamentata dal Decreto Ministeriale del 2018, ne disciplina sicurezza e qualità, garantendo l’assenza di contaminazioni e la corretta efficacia dei principi attivi.

Sistema gastrointestinale, memoria e del tono dell’umore: ruolo di supporto attivo

I campi di applicazione sono numerosi. Al primo posto si collocano gli integratori per il sistema gastrointestinale, un segmento che da solo rappresenta oltre il 15% del totale ed è cresciuto del +4,4% nell’ultimo anno. Seguono i botanicals per il sistema respiratorio, che hanno registrato un lieve calo (-1,8%), e quelli per il sistema cardiovascolare, che invece hanno evidenziato performance molto positive con un aumento del +12,4%. Tra gli ingredienti naturali più utilizzati spiccano il miele, il finocchio, la senna, l’eucalipto e i bioflavonoidi.

Come sottolinea Franca Marangoni, responsabile ricerca NFI (Nutrition Foundation of Italy), le evidenze scientifiche confermano che i botanicals non si limitano a un’azione di supporto, ma possono avere un ruolo attivo nella modulazione di funzioni fisiologiche importanti: dal controllo dell’infiammazione al sostegno della memoria e del tono dell’umore.

Un esempio significativo riguarda i polifenoli, sostanze presenti in frutta, verdura, tè e legumi, ma anche in altri vegetali. “I polifenoli, presenti in frutta, verdura, tè e legumi, ma anche in altri vegetali, si sono dimostrati in grado di intervenire su diversi segni distintivi dell’invecchiamento, tra cui lo stress ossidativo e l’infiammazione - afferma la Dott.ssa Marangoni. - L’analisi della letteratura scientifica mostra che la supplementazione per un periodo prolungato con alte concentrazioni di questi composti, sotto forma di integratori o bevande arricchite, riduce i livelli di specifici marker di infiammazione cronica anche in soggetti con sovrappeso od obesità”. Un filone di ricerca che si lega al tema della longevità attiva, con possibili applicazioni preventive per patologie metaboliche e cardiovascolari.

Alcuni principi attivi delle piante offrono effetti promettenti sulla funzione cognitiva e sul benessere emotivo, elementi chiave in una vita sana e attiva. Teanina e curcumina, presenti nel tè e nella curcuma, o anche nelle più recenti formulazioni di integratori alimentari, mostrano importanti benefici sulla memoria e sull’umore, come conferma Marangoni: “Oggetto di recenti pubblicazioni sono le potenzialità della teanina, un aminoacido non proteico contenuto nelle foglie di tè, alla quale, sulla base della metanalisi di studi di intervento, è stato attribuito un effetto modesto ma significativo sulle funzioni cognitive e, in associazione con la caffeina, anche sul tono dell’umore. Anche per la curcumina, il principale polifenolo della Curcuma longa, da studi preliminari sono emerse proprietà interessanti, soprattutto a livello della memoria verbale e visiva”.

Asse intestino-cervello, un meccanismo di interesse emergente

Un ulteriore ambito che sta guadagnando terreno nella ricerca è quello del collegamento intestino-cervello, un meccanismo emergente che può spiegare come i fitocomposti, e in particolare i polifenoli, influenzano il benessere generale. Anche in questo caso, integratori specifici possono essere utili in contesti selezionati, ad esempio per supportare l’equilibrio della flora intestinale in persone con alterazioni o carenze.

Una linea di ricerca particolarmente interessante è quella che individua nella modulazione del microbiota intestinale il passaggio-chiave alla base dell’effetto dei polifenoli a livello cerebrale”, conclude la Dott.ssa Marangoni. “L’azione antiossidante e antinfiammatoria dei polifenoli sarebbe almeno in parte attribuibile alla loro capacità di indurre una modificazione in senso favorevole della composizione della flora batterica intestinale, con potenziali benefici per la salute metabolica e cognitiva”.

Dalle proprietà antibatteriche a quelle neuroprotettive, passando per gli effetti antiossidanti e immunomodulatori, i botanicals confermano la loro versatilità e il loro valore. Un mercato in salute, che rispecchia l’interesse dei cittadini verso soluzioni naturali e scientificamente supportate per il benessere quotidiano.

TAG: INTEGRATORI ALIMENTARI, MICROBIOTA, BOTANICALS, INTEGRATORI & SALUTE, NUTRITION FOUNDATION OF ITALY

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