Integratori alimentari
20 Novembre 2025Sebbene i claim in etichetta degli integratori siano di carattere generale i consumatori tendono a credere che i prodotti abbiano benefici specifici terapeutici o di prevenzione di malattie

I messaggi comunemente presenti sulle etichette degli integratori vengono spesso interpretati in modo errato dai consumatori che attribuiscono ai prodotti un effetto specifico (terapeutico o di prevenzione) su una determinata patologia, in contrasto con le intenzioni normative. Una ricerca pubblicata su JAMA Network Open da tre ricercatori della Duke University di Durham, in Carolina del Nord (USA) ha riscontrato una serie di bias che portano a sovrastimare gli effetti del prodotto-
Gli integratori alimentari sono fonti concentrate di sostanze con effetto nutrizionale o fisiologico. Si ricorre agli integratori per correggere eventuali carenze, per essere sicuri di assumere una quantità sufficiente di determinate sostanze nutritive o per coadiuvare funzioni fisiologiche specifiche. Gli integratori alimentari sono concepiti per essere assunti in piccole quantità e sono venduti in diverse forme, come capsule, polveri in bustina e liquidi in flaconi.
Chi produce, vende o importa gli integratori alimentari deve garantire che il prodotto sia conforme alle norme europee. In questo senso, in materia di etichettatura, le confezioni degli integratori alimentari devono indicare la dose di prodotto raccomandata per l’assunzione giornaliera; un’avvertenza a non eccedere le dosi raccomandate; l’indicazione che gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e l’indicazione che i prodotti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini piccoli. Inoltre, è fatto divieto di affermare, sull’etichetta, sulla presentazione o nella pubblicità degli integratori alimentari, che il prodotto “previene, tratta o cura malattie”.
I ricercatori statunitensi hanno valutato in che modo le dichiarazioni sugli integratori siano associate alle convinzioni dei consumatori riguardo ai benefici per la salute. Il team ha condotto due sondaggi online su adulti statunitensi: uno su un integratore di olio di pesce e uno su un ipotetico integratore chiamato Viadin H. Per ogni sondaggio, i partecipanti hanno letto quattro etichette che riportavano diverse dichiarazioni relative alla salute, ad esempio “supporta la salute del cuore” o “supporta la funzione cognitiva”, o che non riportavano indicazioni. Ai partecipanti, quindi, è stato chiesto cosa pensassero rispetto ai benefici per la salute dell’integratore.
Complessivamente, 2.239 partecipanti hanno completato il sondaggio sull’olio di pesce e 2.164 hanno completato quello sull’ipotetico prodotto Viadin H. Gli intervistati a cui è stata mostrata l’etichetta dell’olio di pesce con la dicitura “Supporta la salute del cuore” erano più propensi, a segnalare che l’integratore previene gli attacchi di cuore (62,5% vs 53,9%; p =0,003) e l’insufficienza cardiaca (59% vs 50,7%; p =0,005), rispetto a quelli a cui non sono state mostrate indicazioni. I soggetti a cui è stata mostrata l’etichetta con la dicitura “Supporta la funzione cognitiva”, invece, avevano maggiori probabilità di riferire che l’olio di pesce previene la demenza (47,4% vs 39,6%; p =0,009) e migliora la memoria (48% vs 40,5%; p =0,01) rispetto che non hanno letto specifiche indicazioni.
Allo stesso modo, per l’ipotetico prodotto Viadin H, coloro a cui è stata mostrata un’etichetta con la dicitura “Supporta la funzione cardiaca” avevano maggiori probabilità di segnalare che l’integratore previene l’infarto o l’insufficienza cardiaca, mentre coloro a cui è stata mostrata un’etichetta con la dicitura “Supporta la funzione cognitiva” avevano maggiori probabilità di segnalare che l’integratore previene la demenza o migliora la memoria (p <0,001).
Fonte:
JAMA Network Open (2025); doi: 10.1001/jamanetworkopen.2025.33118
https://europa.eu/youreurope/business/product-requirements/food-labelling/supplements/index_it.htm
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