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Nutrizione

13 Febbraio 2026

Farmaci antiobesità e politiche fiscali ridisegnano i consumi alimentari: nuove abitudini di acquisto

Il crescente utilizzo dei farmaci anti-obesità della classe Glp-1, insieme alle politiche fiscali contro le bevande zuccherate, sta determinando un calo strutturale del consumo di zucchero e un cambiamento nei comportamenti alimentari 

di Simona Zazzetta


Farmaci antiobesità e politiche fiscali ridisegnano i consumi alimentari: nuove abitudini di acquisto

Il consumo di zucchero in Stati Uniti ed Europa occidentale sta rallentando in modo significativo, segnando una discontinuità rispetto alla crescita costante registrata negli ultimi decenni. Tra i fattori principali emergono la diffusione crescente dei farmaci agonisti del recettore GLP-1, utilizzati nel trattamento di diabete e obesità, e le politiche pubbliche di riduzione dello zucchero, in particolare la tassazione delle bevande zuccherate introdotta negli Stati Uniti e in diversi Paesi occidentali. 

Consumo di zucchero in calo

Secondo le analisi di settore, negli ultimi due anni il consumo di zucchero è diminuito del 6,7% in Europa occidentale e del 4,4% negli Stati Uniti. Parallelamente, la crescita globale della domanda si sta appiattendo su valori storicamente bassi, segnando un possibile cambiamento strutturale nei modelli alimentari.

Uno dei driver principali è rappresentato dall’espansione dei farmaci Glp -1, che agiscono sui meccanismi neuro-ormonali della fame e della ricompensa alimentare. Questa classe terapeutica è associata a una riduzione dell’apporto calorico complessivo e a una minore preferenza per alimenti ricchi di zuccheri e grassi. Negli Stati Uniti circa un adulto su otto ha già utilizzato questi farmaci, e la diffusione è destinata ad aumentare con la progressiva riduzione dei prezzi e l’ingresso di nuove alternative terapeutiche.

Accanto all’effetto farmacologico, anche le politiche di sanità pubblica stanno contribuendo al cambiamento. Negli Stati Uniti, come in altri Paesi, la sugar tax sulle bevande zuccherate — modulata in base al contenuto di zucchero — ha spinto l’industria a riformulare i prodotti riducendo la quantità di zuccheri, contribuendo nel tempo al calo dei consumi.

Farmaci Glp-1 modificano consumi e offerta nel settore food

L’impatto dei Glp-1 non si limita alla riduzione dello zucchero, ma coinvolge l’intero comportamento alimentare. Studi osservazionali indicano che i pazienti in trattamento tendono a ridurre la spesa complessiva per alimenti e a orientarsi verso prodotti più salutari, con maggiore consumo di frutta, verdura e proteine e minore acquisto di cibi ultraprocessati. La minore attrazione per il cosiddetto “comfort food” e per gli alimenti ad alta densità calorica sta modificando anche le dinamiche del settore food&beverage.

L’industria alimentare sta già adattando strategie e offerta. Si diffondono prodotti ad alta densità nutrizionale, ricchi di proteine e con ridotto contenuto di zuccheri e grassi, spesso presentati come compatibili con le esigenze dei consumatori in terapia con farmaci anti-obesità. Parallelamente, il rallentamento della domanda di zucchero ha contribuito alla riduzione dei prezzi e, in alcuni casi, alla chiusura di impianti produttivi in Europa e negli Stati Uniti.

Dati Coop Italia: con Glp-1 aumenta consumo di frutta, verdura e alimenti proteici

Anche in Italia emergono segnali coerenti con questa trasformazione. Secondo i dati dell’Ufficio studi Coop Italia, riportati dal Sole24Ore, nei primi dodici mesi di utilizzo dei farmaci GLP-1 i consumatori hanno aumentato a doppia cifra la spesa per frutta, verdura e alimenti proteici, riducendo sensibilmente gli acquisti di prodotti ad alto contenuto di zuccheri, carboidrati e sale e diminuendo complessivamente lo scontrino alimentare dell’1,1%. La minore attrazione per il cibo ad alta densità calorica si accompagna a un cambiamento stabile delle preferenze e delle abitudini di consumo. Sul fronte dell’uso dei farmaci, il Rapporto Aifa evidenzia una crescita del 78% annuo delle prescrizioni su ricetta bianca dei medicinali della classe GLP-1, indicatore di una diffusione in rapido aumento anche nel contesto nazionale.

L’industria alimentare sta già adattando strategie e offerta. Si diffondono prodotti ad alta densità nutrizionale, ricchi di proteine e con ridotto contenuto di zuccheri e grassi, spesso presentati come compatibili con le esigenze dei consumatori in terapia con farmaci anti-obesità. Parallelamente, il rallentamento della domanda di zucchero ha contribuito alla riduzione dei prezzi e, in alcuni casi, alla chiusura di impianti produttivi in Europa e negli Stati Uniti.

Nel complesso, la combinazione tra innovazione farmacologica e politiche di prevenzione sta determinando un cambiamento strutturale nei consumi alimentari occidentali, con implicazioni non solo nutrizionali e sanitarie, ma anche economiche e industriali, destinate a consolidarsi con l’ulteriore diffusione delle terapie

Fonte:

https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/weight-loss-drugs-soft-drink-tax-curtail-sugar-consumption-2026-02-05/ 

https://www.ilsole24ore.com/art/farmaci-dimagranti-cosi-l-industria-food-progetta-prodotti-glp-1-friendly-AIZibgl 

TAG: NUTRIZIONE, ALIMENTAZIONE, FRUTTA E VERDURA, GLP-1, FARMACI CONTRO L'OBESITà

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