Antivirali Covid in farmacia, distribuzione a macchia di leopardo. Cossolo: effetto federalismo sanitario
In 12 regioni il farmaco antivirale per il Covid Paxlovid è disponibile nelle farmacie. Regione Sardegna non lo ha previsto. Servizio a macchia di leopardo
Sono 12 le regioni che, da quando è stata data la possibilità di ritirare gli antivirali orali nelle farmacie di comunità, hanno attivato la distribuzione per conto e hanno reso disponibile tramite questo canale il farmaco antivirale per il Covid Paxlovid che fino ai primi giorni di maggio è stato dispensato per 280 trattamenti. Un servizio che funziona a macchia di leopardo che in un caso, la Sardegna, non è stato previsto dall'amministrazione che nonostante la determina dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in materia, non prevede la dispensazione degli antivirali in farmacia.
Cossolo: c'è un problema di organizzazione
A fare il punto sulla distribuzione del Paxlovid nelle farmacie è una rilevazione sul territorio effettuata da Federfarma per l'agenzia stampa Ansa: a quasi tre settimane dalla determina Aifa sono partite Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta. "Siamo alle solite, questo è l'effetto del federalismo sanitario per cui nelle Regioni - commenta il presidente di Federfarma Marco Cossolo - la sanità funziona a macchia di leopardo. I ritardi, nel caso degli antivirali nelle farmacie, hanno varie giustificazioni ma in realtà alla base credo che vi sia una certa inefficienza ed un problema di organizzazione. Caso emblematico - aggiunge - è quello della Sardegna, che non parte con il nuovo sistema come se si trattasse di un'altra Italia. Il vero problema dei cittadini è avere tante sanità diverse".
Fimmg: antivirali orali sono indicati per minoranza pazienti
Secondo i dati Aifa aggiornati al 3 maggio sono stati in totale 280 i trattamenti antivirali dispensati nelle farmacie, mentre da metà gennaio al 4 maggio sono stati 37.315 complessivamente i pazienti Covid curati a casa con antivirali orali, Molnupiravir di Merck e Paxlovid di Pfizer. Secondo il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) Silvestro Scotti, "i numeri sono limitati perché gli antivirali orali sono indicati solo per una particolare categoria di pazienti, ovvero una minoranza. Ciò anche considerando la diminuzione in atto dei contagi in generale. E' però il momento per iniziare a comprenderne meglio l'utilizzo, anche per essere pronti in autunno qualora ci fosse un nuovo boom di contagi e la necessita di usare tali farmaci in modo più massiccio".
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A cura di Cristoforo Zervos
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