Covid-19. EMA e Rete regolatoria europea: stop a misure di emergenza
Ema e rete regolatoria europea annunciano la revoca alle misure di emergenza per Covid. Il piano ha permesso il continuum operativo
L'EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) e lo European medicines regulatory network (rete europea di regolamentazione dei medicinali) hanno annunciato la revoca delle rispettive misure di continuità operativa Covid-19. L'agenzia ha introdotto il piano nel 2020 per accantonare le risorse necessarie ad affrontare la pandemia, salvaguardando al contempo la continuità delle attività principali relative alla valutazione e alla supervisione dei farmaci. Il progetto era stato originariamente predisposto per prepararsi al trasferimento dell'EMA dal Regno Unito ai Paesi Bassi e ai cambiamenti operativi legati alla Brexit.
In questi anni garantito il lavoro a livello europeo
Il piano di continuità prevedeva che l'EMA, gli Stati membri dell'Unione europea e la Commissione europea potessero continuare a svolgere le loro attività normative principali, dando al contempo priorità alla valutazione dei trattamenti e dei vaccini COVID-19 per proteggere la salute pubblica nell'UE durante la pandemia. Secondo Emer Cooke, direttore esecutivo dell'EMA, il picco pandemico è passato ed è il momento giusto per l'EMA ed il network - anche alla luce del recente annuncio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - di porre fine alle misure in emergenza. Questo approccio ha permesso di accelerare la valutazione di terapie e vaccini per il Covid-19 con un iter senza precedenti, mantenendo i tempi di valutazione per i prodotti non Covid, in linea con la tabella di marcia.
L'EMA ripristina le attività passate in secondo piano in pandemia
Oggi, l'EMA sta gradualmente riavviando le attività che erano state sospese o ridotte, compresa la prevista pubblicazione dei dati clinici per tutte le nuove sostanze attive nel corso di quest'anno. Il piano di lavoro dell'EMA per il periodo 2023-2025 delinea il focus del lavoro dell'agenzia per i prossimi due anni. Dall'avvio nel 2020 del piano di continuità operativa, il mandato dell'EMA è stato esteso per includere l'Emergency Task Force (ETF), l'impegno con le autorità nazionali competenti e le parti interessate nell'affrontare le carenze di medicinali, oltre ai nuovi compiti nel campo dei dispositivi medici. Il fabbisogno di risorse per queste attività aggiuntive è già coperto nell'ambito del mandato esteso e la revoca del piano non influirà su queste aree.
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A cura di Redazione Farmacista33
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