Medicina
28 Luglio 2023 Nella Giornata mondiale dell’Epatite che ricorre il 28 luglio, si sottolinea che è ancora una minaccia per la salute pubblica. Nel 2022 solo 8 regioni italiane hanno attivato lo screening. Lo riporta l’ISS

Nel 2022 solo 8 Regioni avevano attivato lo screening per la popolazione generale per le popolazioni chiave, 14 Regioni hanno attivato lo screening attivo per gli utenti in carico ai Servizi per le Dipendenze (SERD) e 11 hanno definito le procedure per lo screening nelle carceri. Lo riporta in una nota l’Istituto superiore di sanità (ISS), in occasione della Giornata Mondiale della lotta delle epatiti che ricorre oggi, 28 luglio. La ricorrenza vuole aumentare la consapevolezza che le epatiti virali rimangono ancora una minaccia per la salute pubblica sono fondamentali gli screening.
"One life, one liver”: il motto dell’OMS per la Giornata mondiale dell’epatite
Il 28 luglio, fa sapere una nota il Ministero della salute, si celebra in tutto il mondo il World Hepatitis Day, Giornata mondiale dell'Epatite, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel giorno della nascita di Baruch Blumberg (28 luglio 1925), il biochimico statunitense insignito del premio Nobel per aver scoperto nel 1967 il virus dell’Epatite B e sviluppato il primo vaccino. La ricorrenza rappresenta un’occasione per accendere i riflettori su questa infezione e richiamare l'urgenza degli sforzi necessari per eliminare l'epatite come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, obiettivo a cui hanno aderito nel 2016 i vari Paesi del mondo. Il claim, scelto quest'anno dall’OMS "One life, one liver" (Una vita, un fegato), è un monito che ci ricorda che la salute del fegato è fondamentale per la salute umana. Questo prezioso organo ogni giorno svolge silenziosamente più di 500 funzioni indispensabili per vivere, dice la nota.
Epatiti in Italia: si stimano 300.000 persone infette da Epatite C con decorrenza asintomatica
Per quanto riguarda l’Epatite C, l’Italia dal 2015 ad oggi ha somministrato trattamenti antivirali a oltre 250 mila pazienti. L’incidenza del virus dell’epatite C negli ultimi anni si è stabilizzata intorno agli 0,1 ogni 100 mila abitanti. Serve però un ulteriore sforzo per raggiungere l’obiettivo dell’eliminazione. Sebbene esistano diversi tipi di virus dell'epatite (dalla A alla E), le epatiti B (HBV) e C (HCV) sono le più rilevanti e causano quasi 8.000 nuove infezioni ogni giorno a livello globale, che per lo più non vengono individuate causando oltre un milione di decessi legati alle epatiti. Infatti, in un’elevata percentuale di casi, in Italia si stimano 300.000 persone infette da Epatite C che decorre in modo subdolo e asintomatico fino alle fasi più avanzate in cui il danno al fegato diventa evidente.
Diagnosi e cura dell’epatite: Iss e Ministero monitorano i dati dello screening
L’unico strumento efficace per identificare precocemente l’infezione è lo screening con un un semplice test. L’ISS e il Ministero della Salute stanno monitorando i dati dello screening dell’infezione da HCV in tutte le Regioni italiane. Dai dati prodotti dalla rendicontazione a fine anno 2022 solo 8 Regioni avevano attivato lo screening per la popolazione generale. Riguardo allo screening per le popolazioni chiave, 14 Regioni hanno attivato lo screening attivo per gli utenti in carico ai SERD e 11 hanno definito le procedure per lo screening nelle carceri. Inoltre, per quanto riguarda l’epatite B esistono vaccini e trattamenti efficaci e per l’epatite C è disponibile una cura.
Ecco come si sta impegnando l’Italia nella lotta contro le epatiti
L’Italia è impegnata su più fronti per raggiungere l’obiettivo OMS. Ecco come:
· Screening nazionale gratuito per infezione da HCV che si rivolge ai cittadini nati dal 1969 al 1989, agli utenti dei SerD e ai detenuti in carcere · L'adesione alle Linee Guida e alla normativa vigente per l’attuazione dello screening per HBV e HCV è tra gli obiettivi strategici del Piano Nazionale per la Prevenzione 2020-2025;
· Aggiornamento del “Piano Nazionale per la Prevenzione delle Epatiti Virali B e C (PNEV)” alla luce delle opportunità in ambito terapeutico. Il documento “Linee di indirizzo nazionali sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali per l’infezione da virus dell’epatite C” si propone di garantire un uso corretto ed omogeneo sul territorio nazionale degli strumenti terapeutici disponibili per il trattamento dell’infezione da HCV;
· La sorveglianza delle epatiti acute attraverso il Seieva - Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute) coordinata dal Centro Nazionale per la Salute Globale dell’ISS;
· Progetto PITER che riunisce oltre 80 centri clinici coordinato da ISS insieme all'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (Aisf) e la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit).
Per saperne di più
https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=6317
https://www.iss.it/en/-/le-epatiti-sono-ancora-sorvegliate-speciali-
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