Sanità
30 Agosto 2023 In Usa al via un programma per ridurre la spesa farmaceutica governativa: svelati i primi 10 farmaci il cui prezzo sarà negoziato con il Servizio Sanitario Nazionale americano.

L'attesa è finita. L'amministrazione Biden ha appena - e finalmente - svelato l'elenco dei primi 10 farmaci che saranno oggetto di negoziati sul prezzo con Medicare (il Servizio Sanitario Nazionale USA che copre tutti coloro che hanno più di 65 anni), inaugurando un programma destinato a ridurre la spesa farmaceutica governativa. Una domanda neppure tanto subdola si insinua tra le righe: questa è davvero una svolta per i cittadini americani o solo inizio di una lunga battaglia legale con l'industria farmaceutica?
Questi farmaci, utilizzati prevalentemente da milioni di anziani americani, rappresentano una spesa annua miliardaria per Medicare. Una selezione così mirata, concentrata su farmaci che assorbono la maggior parte della spesa Medicare, solleva un tema fondamentale: stiamo guardando alla qualità di questi prodotti o solo al loro costo?
Le medicine in questione sono pilastri del settore, trattando patologie come il diabete e il cancro. Si tratta, tra gli altri, di propri e veri “blockbuster” delle vendite come Eliquis e Xarelto, noti per la prevenzione di ictus e trombi; Jardiance e Januvia, pilastri nella lotta contro il diabete; e Farxiga, una risposta multifunzionale al diabete, all'insufficienza cardiaca e alle malattie renali croniche che affliggono cosi’ tanti pazienti affetti da sindrome metabolica scompensata.
Ma mentre l'amministrazione democratica celebra questa mossa come un passo in avanti nell'economia, con il Presidente Biden che la definisce "una parte chiave della mia visione economica", l'industria farmaceutica ha - ovviamente - una visione nettamente diversa. Stephen J. Ubl, capo dell'associazione di lobbying del settore, ha criticato la decisione come frutto di un processo affrettato, accusando l'amministrazione di dare priorità al guadagno politico rispetto al benessere dei pazienti.
Al di là delle parole e delle promesse, ciò che realmente conta è l'impatto reale. Con il nuovo programma, si prevede un risparmio governativo di $98,5 miliardi in un decennio. Sono cifre esorbitanti e allora bisognerebbe capire se parla di numeri astratti o di reali risparmi per gli anziani?
Una cosa è certa: la strada per il cambiamento è disseminata di ostacoli. Sei giganti farmaceutici hanno già citato in giudizio l'amministrazione, cercando di bloccare il programma per le negoziazioni pubbliche che tanto assomigliano a quanto fa la nostra AIFA da decenni. Nel cuore della disputa c'è una preoccupazione profonda: l'industria teme che, una volta che il governo renda pubblici i prezzi più bassi, ciò possa creare una pressione al ribasso anche nel mercato privato delle assicurazioni che invece coprono gli assistiti con meno di 65 anni.
In realtà l’elefante nella cristalleria potrebbe essere persino un altro. Nella maggior parte dei Paesi, le autorità nazionali preposte alla determinazione dei prezzi utilizzano i prezzi di un farmaco in altri Paesi per stabilire il prezzo nel proprio territorio proprio come misura di controllo dei costi. Questo è il concetto fondamentale dell'International Reference Pricing (IRP). L'IRP consente ai Paesi, soprattutto a quelli con risorse o potere negoziale limitati, di confrontare i prezzi dei loro farmaci con quelli di altri Paesi. Gli Stati Uniti sinora hanno consentito al IRP medio di stare molto in alto. L'impatto sui prezzi non è mai solo diretto, le relazioni di riferimento indirette possono diffondere ulteriormente l'effetto di un prezzo al ribasso in un mercato cosi’ grande e dinamico come quello Americano con conseguenze difficili da prevedere.
In sintesi, quello che abbiamo davanti è un panorama in continua evoluzione. Mentre l'obiettivo ultimo è garantire farmaci di qualità a prezzi accessibili, la strada per raggiungerlo è tortuosa e piena di incognite. Solo il tempo dirà se queste iniziative saranno la chiave per un futuro più sostenibile in termini di assistenza sanitaria anche negli Stati Uniti dove, almeno per il momento, la spesa per la salute è assolutamente fuori controllo e con risultati molto discutibili.
Per saperne di più:
https://www.nytimes.com/2023/08/29/us/politics/medicare-drug-pricing-negotiations.html?action=click&module=Well&pgtype=Homepage§ion=US%20News
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