Sanità
15 Marzo 2024 Il Ministero della Salute ha diffuso le indicazioni pratiche per prevenire la diffusione del virus dengue e quali certificazioni sono necessarie alle merci

Il Ministero della Salute ha chiarito quali sono le misure di vigilanza sanitaria da applicare a mezzi di trasporto e merci che provengono dai Paesi in cui è presente l’Aedes aegypti, la zanzara che trasmette la dengue. In particolare, sono state specificate le certificazioni, i metodi e le procedure di disinsettazione. Obiettivo primario è impedire che il vettore venga introdotto in Italia.
Vigilanza su aeromobili e imbarcazioni
La vigilanza sugli aeromobili prevede che gli aerei che “provengono direttamente o indirettamente con scali intermedi da Paesi o territori a rischio devono possedere un certificato di disinsettazione residua” (cioè, con “una validità di 8 settimane”, ndr.) e “i metodi e le procedure di disinsettazione devono essere conformi a quelli approvati dall’OMS”. Se l’aeromobile risulta sprovvisto di valida certificazione di disinsettazione residua, deve essere eccezionalmente sottoposto a disinsettazione, valida per singola tratta.
In merito alle imbarcazioni di qualsiasi tipologia, comprese anche quelle da diporto, provenienti da Paesi extra UE si richiede che vengano presentati agli USMAF-SASN competenti per territorio: l’elenco degli ultimi 10 porti toccati o di quelli toccati nei precedenti 28 giorni, il certificato di disinsettazione residua. Per le imbarcazioni provenienti da Paesi UE e che negli ultimi 28 giorni abbiano toccato/transitato in porti di Paesi e territori a rischio, si richiede oltre all’elenco dei porti toccati e il certificato di disinsettazione residua, la Dichiarazione Marittima di Sanità.
I Paesi considerati a rischio in Europa sono quelli indicati dagli aggiornamenti dell’Ecdc (consultabili a questo link https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/aedes-aegypti-current-known-distribution-october-2023 ), mentre per quanto concerne il territorio extra UE, si rimanda all’analisi elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (consultabili a questo link https://cdn.who.int/media/docs/default-source/documents/emergencies/zika/map-of-countries_with_zika_transmission_feb2022.pdf?sfvrsn=802a352a_5 )
Gestione merci
Infine per la gestione delle merci, “che possono rappresentare un rischio per l’importazione di zanzare infette, (pneumatici usati, fiori recisi freschi e piante ornamentali che viaggiano in substrato acquatico, tronchi di legname esotico in cui possono persistere quantità di acqua anche minime, ma tuttavia in grado di permettere la sopravvivenza e la riproduzione di insetti), si sottolinea che devono essere accompagnate da certificazioni che attestino l’avvenuta disinfestazione al momento della loro spedizione dalle aree affette, oppure devono essere sottoposte, a cura e spese degli importatori, ad appropriati trattamenti di disinsettazione con insetticidi prima della loro nazionalizzazione”.
La circolare del Ministero del 14/03/2024
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