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28 Marzo 2024

Medici, veterinari e farmacisti uniti per l’ambiente. Al via il piano One Health Ambassador

Presentato a Roma il progetto One Health Ambassador, un percorso che conferisce la certificazione a professionisti che promuovono la visione One Health

di Redazione Farmacista33


Medici, veterinari e farmacisti uniti per l’ambiente. Al via il piano One Health Ambassador

Farmacisti, medici di famiglia e veterinari, figure sanitarie di riferimento della salute territoriale, possono portare il proprio contributo per implementare l’approccio One Health, diventando veri e propri Ambassador di questa visione, candidandosi per ricevere la certificazione, se riterranno di possedere i requisiti. È quanto previsto dall’iniziativa One Health Ambassador, progetto realizzato da Boehringer Ingelheim e Edra, presentato presso la Sala Caduti di Nassirya al Senato della Repubblica, su iniziativa del Senatore Francesco Zaffini, Presidente della 10° Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale).

Il progetto mira a intercettare pratiche virtuose e mappare i professionisti della salute che le agiscono, creando un circolo virtuoso e replicabile, a cui farà seguito un rapporto conclusivo. È un percorso guidato da un comitato scientifico presieduto dall’epidemiologo Stefano Vella e da Antonio Gaudioso: i requisiti per diventare One Health Ambassador sono in via di definizione e i professionisti identificati dal Comitato, riceveranno il riconoscimento di «One Health Ambassador».

Il progetto mira a far interagire le tre professioni per prevenire epidemie grazie a corretti comportamenti e, in prospettiva, costruire una ricerca epidemiologica integrata su uomo, animali, ambiente. E alcuni dati presentati durante l’incontro confermano quanto, ognuno per le proprie competenze, possa contribuire a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la salute di tutti. La presenza, in Italia di 65 milioni di animali da compagnia e 400 mila aziende che producono alimenti, la diffusione di altri virus di origine animale come Dengue, Chikungunya, West Nile, la recente scoperta di nanoplastiche PVC, materiali edilizi e pellicole in placche carotidee danno una misura della trasversalità con cui è possibile agire in un’ottica One Health.

Il contributo di farmacie e farmacisti
Le farmacie possono inserirsi in questo contesto, come ha sottolineato nel suo intervento Marco Cossolo, Presidente Federfarma: “C’è una grande attenzione al mondo animale e alle cure degli animali di affezione e la relazione tra il farmacista e il care giver dell’animale è molto importante da punto di vista dell’educazione. Su questo si possono implementare campagne di informazione insieme ai medici veterinari. Altro aspetto che ci compete è la gestione dello smaltimento dei farmaci, che diventano rifiuti altamente inquinanti, dai farmaci scaduti a quelli che si possono destinare enti di beneficenza. Come pure il recupero degli erogatori e dispositivi respiratori in plastica esausti”.

Vladimiro Grieco, Presidente Fenagifar ha ricordato le iniziative che vedono coinvolti i farmacisti: “Come Fenagifar abbiamo portato avanti due progetti a livello nazionale. uno sull’antimicrobico resistenza in cui abbiamo condotto uno studio epidemiologico che ha raccolto in un mese 15.000 dati sulla cittadinanza con circa 1.100 tamponi per lo streptococco che sarà pubblicato. Grazie a questi studi fatti di concerto con i medici è possibile ridurre l’uso non corretto di antibiotici del 70%. Abbiamo portato avanti anche il progetto Farmambiente che insegna al farmacista come attraversare la transizione ecologica nel migliore dei modi fornendo le competenze di base per diventare educatori sanitari e per il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti”.

Eugenio Leopardi, Presidente Utifar ha sottolineato l’importanza che One Health diventi una visione di tutti i professionisti della salute e delle istituzioni: “Il farmacista è a contatto tutti i giorni con il cittadino e ogni contatto può essere trasformato in messaggi da concordare in una sede tecnica e da condividere. In questo contesto la formazione è un elemento fondamentale”.

Approccio interdisciplinare per tutelare ambiente e salute
Per costruire una collaborazione comune tra veterinari, medici e farmacisti, secondo Gaetana Ferri presidente degli ordini dei veterinari (Fnovi), serve innanzi tutto una formazione comune e disponibilità dei dati dei sistemi informativi nazionali su ricetta veterinaria ed elettronica e sui sistemi di segnalazione delle malattie. Altri gap da colmare: “Sulle zoonosi non ci sono sistemi di segnalazione reciproca; le biobanche dei batteri resistenti ci sono nella veterinaria, per l’uomo no”. Una posizione condivisa da Alessandro Rossi presidente della Simg, che auspica sistemi informatici interconnessi fra le tre categorie. Per Aldo Grasselli di Sivemp (sindacato veterinari medicina pubblica) serve una sorveglianza epidemiologica negli ambienti selvatici per capire se si stanno generando condizioni per nuove pandemie. Medici e farmacisti ricordano i passi avanti fatti, in particolare Silvestro Scotti segretario Fimmg ricorda come prima del Covid il sindacato stesse lavorando a “Fimmg Green” per diffondere una formazione One Health tra i giovani medici ma anche tra i veterani: una proposta caldeggiata anche da Manuela Petino rappresentante del Segretariato Giovani Medici.

“Con questo progetto intendiamo calare l’argomento nella vita di tutti i giorni – ha detto Antonio Gaudioso, membro del consiglio di amministrazione di Edra Spa - iniziando a coinvolgere le categorie direttamente interessate: i medici di famiglia, le farmacie e i veterinari, con l’obiettivo di coinvolgerli nel diffondere una corretta informazione sia ai cittadini, sia ai professionisti”.

“Siamo in un Paese in cui il numero di animali domestici è in costante aumento, al primo posto in Europa. La frequenza con cui gli italiani condividono le loro vite con uno o più animali domestici cresce all’avanzare dell’età, tra le donne e tra i residenti delle aree extra-urbane, dati che si confermano da Nord a Sud - ha dichiarato Morena Sangiovanni, Presidente del gruppo Boehringer Ingelheim Italia. Questa fotografia del paese conferma l’importanza, anche terapeutica, della convivenza con gli animali da compagnia, e ci spinge ad accendere i fari sulla crescente attenzione da porre al benessere animale, affinché si abbia anche quello delle famiglie e delle persone che li ospitano. L’approccio One Health mira concretamente a questo e noi come azienda impegnata in ambito salute umana e animale, lo sappiamo bene. In questo senso farmacista, medico veterinario e medico di medicina generale giocano un ruolo fondamentale, nello scambio di informazioni tra loro e con la comunità. Noi di Boehringer Ingelheim abbiamo deciso di lanciare One Health Ambassador consapevoli che uno dei primi punti su cui investire è accrescere consapevolezza e informazione corretta sul tema, sia verso i professionisti sanitari che verso la comunità in generale, per responsabilizzarli ad un contributo attivo”.

“Su questa terra, ci siamo noi, gli animali e l’ambiente – ha dichiarato Stefano Vella, Docente Salute Globale, Università Cattolica, Roma – Se curiamo i tre aspetti, certo possiamo vivere meglio. E la pandemia lo ha dimostrato. Ci ha colti completamente impreparati. Lo spill over, ovvero il passaggio di virus e altri agenti patogeni, dagli animali all’uomo è qualcosa che era già successo e non è detto che non risucceda. Anzi è molto probabile che riaccada. One Health è un concetto che dobbiamo avere a cuore perché ci protegge sia come vita, sia per prepararci a un evento simile al Covid”.

“L’argomento è molto importante ed è quello della salute in una logica One Health – ha spiegato Giovanni Satta della 10° Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) - che vuol dire tutela dell’ambiente, prevenzione primaria e secondaria, sicurezza alimentare e tutela della salute anche nei suoi aspetti di prevenzione nei confronti di nuove ondate pandemiche e di profilassi adeguatamente trasmessa alla nostra rete del servizio sanitario nazionale”.



TAG: FEDERFARMA, UTIFAR, VETERINARI, FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI VETERINARI (FNOVI), FENAGIFAR, MEDICI, FARMACISTI

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