Europa
14 Maggio 2024Nel rapporto Ecdc è stata analizzata la copertura vaccinale contro il Covid-19 nell'Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo (UE/SEE) durante le campagne di vaccinazione della stagione 2023-24

In Europa solo 6 Paesi hanno una copertura vaccinale anti-Covid superiore al 50% per gli over 60, e 9 hanno superato il 50% per gli over 80. I Paesi scandinavi hanno ottenuto i migliori risultati nella fascia 60-69 anni, superando Francia, Spagna e Portogallo. L’Italia è al 15° posto per la fascia over 80 e nella fascia 60-69 anni, ha raggiunto solo il 6%, per la fascia 70-79 anni, è al 16° posto. Sono i dati dell’ultimo report dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) in cui è stata analizzata la copertura vaccinale contro il Covid-19 nell'Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo (UE/SEE) durante le campagne di vaccinazione della stagione 2023-24. Secondo il documento, un aggiornamento significativo del processo di analisi è stato effettuato a settembre 2023 per meglio rispecchiare le tempistiche e gli obiettivi delle campagne vaccinali.
Copertura vaccinale superiore al 50% in 6 paesi
Il rapporto sottolinea che, nel periodo tra il 1° settembre 2023 e il 15 aprile 2024, 27 dei 30 paesi dell'UE/SEE hanno fornito dati sulla copertura vaccinale per un almeno un gruppo target (popolazione sopra i 60 e gli 80 anni, operatori sanitari, persone con condizioni patologiche croniche e donne in gravidanza). Si evidenzia che circa 28,1 milioni di persone di età superiore ai 60 anni hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, e circa 7 milioni di individui di età superiore agli 80 anni sono stati vaccinati. La copertura vaccinale mostra un'ampia variazione tra le regioni: solo sei paesi (Finlandia, Svezia, Paesi Bassi, Danimarca, Portogallo e Irlanda) hanno riportato una copertura vaccinale superiore al 50% per il gruppo di età 60+ anni, e nove (Finlandia, Svezia, Norvegia, Irlanda, Danimarca, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio) per quello degli 80+ anni. Da notare che tra i 27 paesi che hanno fornito dati, solo sette hanno riportato dati disaggregati per almeno uno dei seguenti gruppi target: operatori sanitari, individui con condizioni croniche o donne in gravidanza. Gli operatori sanitari includono tutto il personale che lavora in ambienti sanitari e che potrebbe venire in contatto con i pazienti. Gli individui con condizioni croniche sono risultati coloro tra i 18 e i 59 anni con almeno una condizione medica preesistente e una raccomandazione alla vaccinazione COVID-19. Tra i paesi che hanno riportato dati disaggregati per gli operatori sanitari, il Belgio ha mostrato la più alta copertura vaccinale (21%). Inoltre, due paesi hanno riportato dati disaggregati per individui con condizioni croniche, con la Spagna che ha registrato la più alta copertura (6,6%). Anche per le donne in gravidanza, due paesi hanno fornito dati disaggregati, con l'Irlanda che ha mostrato la più alta copertura (19,6%).
La copertura in Italia
Il report vede l'Italia in 15esima posizione per le immunizzazioni degli over 80, con il 15,8% della popolazione protetta in questa fascia d'età. Per quanto riguarda la copertura della fascia 60-69 anni, ha raggiunto solo il 6% della popolazione, stesso risultato di Cipro. Nella fascia 70-79 anni l'Italia ha raggiunto l'11,6%, al 16esimo posto insieme alla Grecia.
L'Ecdc fa notare che i risultati devono essere interpretati con cautela, essendo i dati ancora in fase di consolidamento. Si sottolinea inoltre la predominanza del vaccino Comirnaty Omicron XBB.1.5 (Pfizer BioNTech), che rappresenta l'82,1% delle dosi somministrate durante il periodo analizzato. Nonostante i dati preliminari, il documento dell'Ecdc potrebbe diventare una risorsa importante per i responsabili delle politiche sanitarie e i professionisti del settore, offrendo una panoramica essenziale dell'andamento della vaccinazione e sottolineando l'importanza della prevenzione continua per fronteggiare efficacemente la pandemia. Questo rapporto non solo aiuta a capire meglio le sfide attuali e future nelle campagne vaccinali ma incoraggia anche un impegno continuo verso l'obiettivo di una copertura vaccinale più omogenea e completa in tutta l'Europa.
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