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02 Ottobre 2024Le aziende di importazione ed esportazione parallela di medicinali hanno segnalato alcune criticità nel processo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni europee in materia di imballaggio dei farmaci e tracciatura. Ecco le richieste di Affordable Medicines Italia

L’adozione del dispositivo antimanomissione sulle confezioni di farmaci, le multe eccessive rispetto all’attuale capacità di fatturato del settore, la scadenza del 9 febbraio 2025 sono le criticità che secondo le aziende di importazione ed esportazione parallela di medicinali accompagnano l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni europee in materia di imballaggio dei farmaci e tracciatura. Affordable Medicines Italia (Ami), che rappresenta il comparto in corso di audizione alle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato sullo schema di decreto legislativo (Atto del Governo n. 198) che adegua la normativa nazionale al Regolamento delegato (UE) 2016/161 ha fatto alcune richieste di modifica a quanto previsto.
L’Ami ha chiesto di adottare un periodo di adeguamento pari a 18 mesi a decorrere dalla data del 9 febbraio 2025, unitamente all’eliminazione della carta valori dal dispositivo antimanomissione, perché fortemente impattante sulle linee produttive e l’adozione rappresenterebbe un caso isolato tra i Paesi UE in cui è già in vigore il sistema di tracciatura dei medicinali.
Inoltre, ritenendo eccessive le sanzioni amministrative previste, a fronte dell’attuale capacità di fatturato prezzo al pubblico del settore pari a circa 150 milioni di euro annui, ha invitato i legislatori a una revisione delle stesse, con la possibilità di adottare una moratoria iniziale.
“Auspichiamo che le nostre istanze vengano accolte affinché l’importazione parallela di medicinali, in un’ottica di armonizzazione del mercato europeo, possa continuare a partecipare senza ulteriori criticità al sano ecosistema del mercato – commenta Mattia Bianchi, Segretario Generale AMI. - Affordable Medicines Italia confida nel dialogo sinergico e costante tra professionisti della filiera e rappresentanti istituzionali affinché, si possa tenere conto delle reali esigenze delle imprese che quotidianamente operano con impegno, serietà e dedizione per la tutela della salute umana”.
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