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03 Ottobre 2024La Farmacia dei servizi in linea con art. 3 Costituzione: rimuove ostacoli allo sviluppo sociale. La sperimentazione ha portato vantaggi per la popolazione, con un rapporto costi-benefici sbilanciato verso i benefici, “non si torna più indietro”

La sperimentazione della farmacia dei servizi ha portato vantaggi per la popolazione, con un rapporto costi-benefici nettamente sbilanciato verso i benefici, alla sua scadenza fissata per il 31 dicembre 2024 bisogna arrivare preparati per fare un bilancio, ma “un dato è certo: non si torna più indietro”. Sono le parole di Achille Iachino direttore generale dei dispostivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute, intervenuto all’incontro “La Farmacia dei Servizi: la forza della prossimità e della professionalità per rilanciare la Sanità territoriale”, aperto al pubblico, organizzato da Federfarma il 3 ottobre nell’ambito del Planetary Health Festival di Verona.
“Le farmacie garantiscono territorialità e prossimità e la farmacia dei servizi è una concretezza che va in tale direzione - ha detto Iachino. - Il primo passo è arrivare preparati grazie alla consapevolezza di quanto ha portato un reale vantaggio alla società. Ciò che sappiamo è che non si torna indietro, ma nel contempo non si deve dare nulla per scontato. Una prima valutazione denota che il rapporto costi benefici è largamente sbilanciato verso i benefici. I numeri delle attività svolte in Veneto dalla Farmacia dei Servizi sono assolutamente in linea con quelli nazionali”.
Iachino ha sottolineato che “quando si parla di Farmacia dei servizi ci si riferisce a una opportunità disponibile sia per i cittadini che per il Servizio Sanitario Nazionale” e la pandemia Covid “non è stato l'innesco ma l'acceleratore verso il perfezionamento” del modello.
“In alcuni casi – ha aggiunto - il SSN va in affanno per la moltiplicazione esponenziale delle esigenze; quindi, l'integrazione corretta di altri soggetti non fa che migliorare il servizio in generale. L'articolo 3 della Costituzione recita che è necessario rimuovere gli ostacoli per lo sviluppo sociale della persona e se un cittadino ha difficoltà ad accedere alla diagnostica è, dunque, un dovere costituzionale avvicinarlo il più possibile al servizio. E la Farmacia dei servizi è assolutamente in linea con il dettato costituzionale”.
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