Prevenzione
06 Novembre 2024Presentato a Roma da The European House – Ambrosetti il 19° Rapporto Meridiano Sanità, che mette in evidenza come l’investimento in prevenzione sia fondamentale per la salute pubblica e per l’economia del Paese

Gli italiani vivono sempre più a lungo, ma sono anche costretti a convivere con malattie per un numero sempre maggiore di anni. In media, infatti, ciascun italiano vive 16 anni in condizioni di salute compromessa, soprattutto a causa di malattie infettive o legate a stili di vita poco salutari. Una strategia di prevenzione basata su screening, stili di vita sani e vaccinazioni può avere un impatto determinante. È lo scenario che emerge dal 19° Rapporto Meridiano Sanità, presentato a Roma da The European House – Ambrosetti, che mette in evidenza come l’investimento in prevenzione sia fondamentale per la salute pubblica e per l’economia del Paese.
Tra gli aspetti più critici emersi dal rapporto è l’accentuarsi delle differenze territoriali in Italia: l’aspettativa di vita varia di circa tre anni tra le regioni con i dati più e meno favorevoli. Questo divario mette in evidenza la necessità di un approccio più uniforme e capillare ai servizi di prevenzione sanitaria in tutto il Paese. Le sfide legate all’invecchiamento della popolazione non sono uguali dappertutto, e questo incide sulla qualità della vita degli italiani, specialmente per chi vive nelle aree più svantaggiate.
Le malattie non trasmissibili e quelle infettive rappresentano una delle maggiori cause di disabilità e mortalità prematura, costando al sistema Paese oltre 97 miliardi di euro all'anno, una cifra equivalente al 4,6% del PIL italiano. Queste patologie colpiscono soprattutto le persone in età lavorativa, con un impatto particolarmente grave sulle donne, e causano un’importante perdita di produttività.
Il Rapporto Meridiano Sanità sottolinea come una strategia di prevenzione efficace basata su screening, stili di vita sani e vaccinazioni possa avere un impatto determinante. Si stima che, grazie alla prevenzione, l’Italia potrebbe risparmiare 544 miliardi di euro in costi diretti e indiretti nei prossimi dieci anni. Le vaccinazioni come quella contro il papilloma virus (HPV), lo pneumococco, l’Herpes Zoster e l’influenza, mirate rispettivamente a giovani e anziani, sono strumenti chiave per ridurre l’incidenza di malattie infettive prevenibili.
Gli screening oncologici, insieme alle campagne di sensibilizzazione per promuovere stili di vita sani, sono altrettanto cruciali per limitare l’insorgenza di patologie croniche, soprattutto tra i gruppi più a rischio.
Valerio De Molli, CEO di The European House – Ambrosetti e Teha Group, evidenzia la necessità di un “Piano Marshall” per la prevenzione sanitaria, con l’obiettivo di garantire un accesso omogeneo ai servizi di prevenzione e tutelare la salute pubblica. “Investire nella salute della popolazione è una necessità, non solo per garantire il benessere dei cittadini, ma anche per migliorare la produttività e accelerare la crescita economica del Paese”, ha dichiarato De Molli. Secondo lui, adottare misure preventive non è solo una questione di benessere, ma anche di sostenibilità economica.
Fonte:
https://www.ambrosetti.eu/healthcare/meridiano-sanita/
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