Politica sanitaria
15 Aprile 2025In Emilia-Romagna, i pazienti in cura con farmaci a base di cannabis sono aumentati del 27% in tre anni. Proposto tavolo tecnico sulle implicazioni del decreto sicurezza, in particolare sul nuovo codice della strada

L’ampliamento della distribuzione farmaci a base di cannabinoidi anche alle farmacie e un approfondimento sul decreto sicurezza, in particolare per la questione della patente sono i temi emersi in occasione della presentazione dei dati di utilizzo di questi farmaci in Emilia-Romagna dove in 3 anni i pazienti in terapia sono aumentati del 27%.
L'analisi, riportano le testate locali, è stata presentata in Regione in Commissione Politiche per la salute: i numeri sull'erogazione da parte del servizio sanitario regionale di farmaci a base di cannabinoidi per finalità mediche sono riferiti al triennio che va dal 2021 al 2023. Obiettivo dell’analisi è valutare l'impatto della legge regionale 11 del 2014, che disciplina l'uso terapeutico di preparazioni a base di cannabis, in primis per il trattamento del dolore. Nel periodo che va dal 2021 al 2023 si è registrato in Emilia-Romagna, infatti, un aumento del 27% di questo tipo di terapie (rispetto al triennio precedente) e i pazienti trattati sono stati 3.446 (di cui 2.394 donne, il 70%), con età media di 60 anni. Le prescrizioni sono state 36.021, con una spesa totale di 3.439.571 euro.
I principali farmaci prescritti sono stati Bedrocan (53%), Bediol (22%) e Bedrolite (8,5%). Nello stesso triennio, ma in questo caso in tutta Italia, le segnalazioni di reazioni avverse sono state 39, per la quasi totalità non gravi (solo un caso invalidante). I 39 casi riguardano in maggioranza donne con più di sessant'anni. La Regione ha avviato un progetto di formazione, rivolto ai professionisti sanitari, sulle modalità d'utilizzo (a partire dalla prescrizione) della cannabis per uso medico.
Più chiarezza normativa e rete di distribuzione ampia
Alla presentazione dei dati è seguito un confronto articolato, incentrato soprattutto sulla necessità di garantire un accesso più equo e strutturato ai farmaci a base di cannabis. Tra le proposte emerse, l’attivazione di un tavolo tecnico che coinvolga tutti gli attori del sistema, per affrontare anche le implicazioni del decreto sicurezza, in particolare rispetto alla compatibilità tra uso terapeutico e rilascio/rinnovo della patente di guida. È stata inoltre sollevata l’esigenza di estendere la rete distributiva, semplificando l’accesso anche attraverso le farmacie convenzionate, così da ridurre la disomogeneità territoriale. Alcuni interventi hanno evidenziato la necessità di un quadro normativo regionale più chiaro, capace di sostenere anche i produttori e di tutelare le categorie più fragili. È stato chiesto infine se siano previste cautele particolari per i bambini e per le donne in gravidanza: i tecnici regionali hanno chiarito che per i minori l’uso è previsto in alcune forme epilettiche, mentre in gravidanza i farmaci non sono raccomandati.
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