prezzo farmaci
23 Aprile 2026Secondo Egualia, intervenire sui prezzi di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto nell’ambito della revisione del prontuario AIFA rischia di non incidere sulle reali dinamiche della spesa e di trasferire maggiori costi sui cittadini. I dati dell’associazione

Tagliare il prezzo di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto nell’ambito della revisione del prontuario AIFA rischia di produrre effetti distorsivi senza contribuire alla sostenibilità del sistema e di trasferire maggiori costi sui cittadini. È il monito lanciato da Egualia co riferimento in particolare all’avvio del procedimento amministrativo sugli inibitori di pompa protonica (PPI), una delle prime classi oggetto della revisione nonostante la spesa pubblica per questi farmaci risulti in contrazione. Secondo l'associazione intervenire sul comparto dei farmaci fuori brevetto, che già svolge una funzione di stabilizzazione della spesa, potrebbe incidere negativamente sull’accesso alle terapie e sulla continuità delle forniture.
Egualia evidenzia che la spesa farmaceutica privata è in aumento e che questo riflette una riduzione della copertura pubblica, con un maggiore peso economico sui cittadini. Allo stesso tempo, sottolinea che la spesa territoriale resta sotto controllo e che le principali pressioni sulla sostenibilità del sistema derivano da altre componenti della spesa sanitaria. In questo contesto, l’associazione avverte che intervenire sui farmaci fuori brevetto nell’ambito della revisione del prontuario AIFA rischia di non incidere sulle reali cause della crescita della spesa e di produrre effetti distorsivi, con possibili ricadute sull’accesso alle terapie.
Secondo i dati a disposizione di Egualia la spesa territoriale non è “fuori controllo”, ma presenta dinamiche definite e riconducibili a fattori specifici, estranei alle classi consolidate dei farmaci fuori brevetto.
Secondo l’associazione, la fase di trasformazione che sta interessando la farmaceutica territoriale, dopo un periodo di sostanziale stabilità (2019-2023), è dovuta a “fenomeni che si collocano evidentemente al di fuori del perimetro del comparto dei farmaci fuori brevetto, che invece continuano a svolgere una funzione di contenimento e stabilizzazione”.
I dati di Egualia evidenziano una divaricazione netta: i farmaci in-patent registrano nel 2025 una crescita sostenuta rispetto all’anno precedente, trainata in larga misura dalla componente di acquisto privato. I farmaci off-patent, invece, mostrano un andamento quasi piatto (+0,4%). Questo dato non segnala debolezza, ma una funzione sistemica: il comparto fuori brevetto continua a garantire volumi elevati, terapie consolidate e controllo della spesa. Classi consolidate come statine e inibitori di pompa protonica (PPI) risultano in contrazione rispetto alla spesa rimborsata SSN.
Eppure, proprio queste classi di prodotto sarebbero nel mirino del primo intervento di revisione del prontuario da parte di Aifa: in particolare il procedimento amministrativo è stato avviato sugli inibitori di pompa protonica (PPI), la cui spesa pubblica dati alla mano risulta in contrazione del 7,7 %, mentre quella privata cresce dell'8%.
Secondo Riccardo Zagaria, Presidente di Egualia, il nodo centrale non riguarda tanto il livello complessivo della spesa quanto la sua composizione, poiché i dati indicano che la spesa per i farmaci non coperti da brevetto è in progressiva riduzione. In questo contesto, osserva, intervenire ulteriormente su questa categoria di medicinali potrebbe produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sostenibilità del sistema, soprattutto in una fase caratterizzata da un aumento dei costi di produzione che limita la capacità delle aziende di assorbire ulteriori riduzioni di prezzo senza impatti sull’offerta.
Alla luce di questo scenario, conclude Zagaria, “un’eventuale revisione del prontuario che incida ulteriormente su questa categoria di medicinali rischierebbe di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sostenibilità complessiva del sistema” e potrebbe tradursi in un trasferimento dell’onere economico sui pazienti.
Il Presidente di Egualia sottolinea inoltre che la revisione periodica del prontuario rappresenta uno strumento legittimo di governo della spesa pubblica, ma che le decisioni dovrebbero essere calibrate con attenzione sull’area di intervento e sulle conseguenze attese. In particolare, avverte, occorre preservare il ruolo stabilizzante del comparto off-patent e monitorare con attenzione la crescita della spesa privata, perché “l’incremento dell’acquisto out-of-pocket è il segnale che il SSN sta arretrando su una parte della farmaceutica territoriale scaricando i risparmi realizzati sulle tasche dei pazienti”.
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