Politica e Sanità
05 Settembre 2018È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 settembre, il decreto di adeguamento, approvato dal Consiglio dei Ministri nel mese di agosto e che dà il via libera definitivo al Gdpr, il nuovo regolamento europeo sulla privacy in vigore dal 25 maggio 2018, e sarà in vigore a partire dal giorno 19 settembre. La riforma della privacy, che recepisce le numerose novità in materia di tutela dei dati personali, entrerà in vigore in maniera graduale e per le imprese sarà garantito un periodo transitorio da controlli e ispezioni che dovrebbe durare 8 mesi, in ragione anche delle sanzioni previste, che come ormai noto, potranno arrivare fino a 20 milioni di euro. In una nota, il Cdm, all'indomani dell'approvazione del testo, denominato "Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati", ha sottolineato che si tratta "di uno dei tasselli fin ora mancanti per dare il via libera definitivo al GDPR, per il quale mancava ancora il decreto di adeguamento e i chiarimenti sulle sanzioni applicabili". Il governo ha precisato che "per garantire la continuità è stato stabilito che per un periodo transitorio resteranno salvi i provvedimenti del Garante e le autorizzazioni, che saranno oggetto di un successivo riesame, nonché i Codici deontologici vigenti. Essi restano fermi nell'attuale configurazione nelle materie di competenza degli Stati membri, mentre possono essere riassunti e modificati su iniziativa delle categorie interessate quali codici di settore".
Il decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018 conferma le misure di semplificazione per le micro, piccole e medie imprese, per le quali dovrà tuttavia esprimersi il Garante per la protezione dei dati personali, promuovendo modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento. Contiene chiarimenti in materia di sanzioni amministrative e penali previste in caso di violazione delle novità previste dal nuovo regolamento. In particolare, è stabilita la possibilità, per i provvedimenti non ancora definiti con l'adozione dell'ordinanza di ingiunzione, di pagare la sanzione in misura ridotta, nello specifico pari a due quinti del minimo, entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto attuativo. Inoltre, per le violazioni commesse prima della data di entrata in vigore del decreto, potranno essere applicate le sanzioni amministrative sostitutive delle sanzioni penali previste dall'ex Codice Privacy qualora il procedimento penale non sia ancora stato definito con sentenza o decreto irrevocabili.
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