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Miopia caratteristiche, fattori di rischio e rimedi

E' un vizio di rifrazione a causa del quale i raggi luminosi paralleli, che provengono dall'esterno e da una certa distanza, non vanno direttamente a fuoco sulla retina ma davanti a essa. La miopia porta a una riduzione dell'acutezza visiva da lontano. I portatori di questo difetto tendono a strizzare gli occhi per mettere a fuoco gli oggetti distanti.

Cause e fattori di rischio
Da un punto di vista anatomico la miopia è causata da un'eccessiva lunghezza del bulbo oculare; colpisce circa il 20 per cento della popolazione, mondiale con punte fino all'80 per cento nei gruppi di etnia asiatica. L'entità del difetto è misurata in decimi, la diottria è il potere della lente che permette di ottenere una visione migliore: nei casi in cui non si superino le 5 diottrie la miopia viene classificata lieve o moderata, oltre le 6 grave.
Il difetto di rifrazione, che esordisce in età scolare e si accentua con il passare degli anni, ha un'origine multifattoriale con influenze genetiche e ambientali, può essere isolato o inserito nell'abito di una sindrome. I fattori che possono influenzare negativamente la progressione della miopia sono la permanenza in ambienti poco illuminati durante l'infanzia, l'esecuzione di lavori da vicino che alterano il meccanismo accomodazione-convergenza come l'utilizzo di microscopio e molte ore spese nella lettura ravvicinata. L'uso di tv e personal computer non sembra inve associato a un aumento del rischio, mentre maggior tempo trascorso all'aperto è un fattore protettivo. Uno studio ha dimostrato che l'incidenza di miopia nell'infanzia era nettamente maggiore nei bambini che nei primi due anni di vita avevano dormito con la luce accesa.
In rari casi la miopia è di natura patologica e dipende da una degenerazione della retina, presente già in età pediatrica.

Complicanze
La miopia di grado elevato può essere associata a una retina più sottile con pericolo di distacco della retina, cataratta precoce, alterazioni del corpo vitreo e glaucoma.

Rimedi
La correzione, che andrebbe adottata sin da quando si presenta il difetto di visione, prevede l'utilizzo di occhiali o lenti a contatto che permettono di mettere a fuoco sulla retina e di rallentare l'evoluzione del disturbo. In caso di forte miopia l'impiego di strumenti correttivi comporta però il rimpicciolimento delle immagini la cui nitidezza rimane conservata solo nella porzione centrale, con un'errata percezione delle distanze. L'uso di lenti a contatto riduce questi inconvenienti, non c'è distorsione periferica e rimpicciolimento, ma in alcune circostanze è controindicato (vento, fumo, caldo eccessivo) per l'aumento del rischio di allergie e infezioni oculari.
Da alcuni anni è possibile ridurre l'entità di miopia, o correggere definitivamente il difetto, con la chirurgia laser, completamente indolore, e la chirurgia classica. Il laser modifica la curvatura della cornea permettendo di focalizzare l'immagine sulla retina in maniera corretta. Con l'intervento chirurgico è possibile anche inserire una lente artificiale correttiva all'interno dell'occhio.
Per migliorare l'acutezza c'è chi trova giovamento nella rieducazione tramite biofeed-back, un allenamento al controllo volontario della funzione visiva.

Domande essenziali

•Ha mai fatto un controllo dall'oculista?
•Da quanto tempo ha difficoltà a mettere a fuoco da lontano?
•Ha notato un peggioramento dopo periodi di intensa lettura?

Bibliografia
AA.VV., Il manuale Merck di diagnosi e terapia. Quarta edizione italiana, Medicom
2001

A cura di Marvi Tonus

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