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Politica e Sanità

03 Maggio 2019

Ricetta veterinaria elettronica, Ministero chiarisce: tempi rapidi e nessun costo aggiuntivo


Ricetta veterinaria elettronica, il Ministero fa chiarezza in merito a obblighi, costi e tempistiche, in seguito ai dubbi sollevati negli scorsi giorni

Non ci sono nuovi obblighi rispetto a prima, non aumenteranno le prescrizioni veterinarie, non ci sono nuovi costi per operatori e possessori di animali, nessuna lungaggine nelle procedure: il tempo medio necessario per una prescrizione è di 3 minuti, 2 minuti se si usa la App su smartphone. Queste alcune delle smentite che il ministero della Salute ha ritenuto necessario fare "in risposta ad alcuni articoli comparsi in questi giorni", alcune informazioni fornite sono "informazioni inesatte e fuorvianti per gli utenti e i consumatori".

Obblighi e costi
Non ci sono nuovi obblighi, sottolinea il Ministero, la ricetta veterinaria "resta obbligatoria negli stessi casi in cui lo era prima dell'entrata in vigore della prescrizione elettronica. Quindi non vi è alcun motivo per cui con il formato elettronico il numero delle prescrizioni debba aumentare". E non si introducono "né nuovi obblighi né adempimenti aggiuntivi, rispetto a quelli già previsti dalla normativa vigente, a carico dei veterinari e degli utenti finali, anzi determinerà una riduzione di obblighi e un notevole risparmio di mezzi impiegati da parte dei fruitori del sistema, grazie alla possibilità di avvalersi di un sistema che permetterà un recupero veloce di informazioni e dei dati raccolti nei sistemi informativi ministeriali".
Il ministero corregge anche chi parla di un aumento del costo delle spese veterinarie per i possessori di animali: "La ricetta veterinaria elettronica non è in alcun modo correlata all'emissione della fattura elettronica, come è stato scritto da più parti. Pertanto, il medico veterinario che prima non si faceva pagare per la semplice emissione di una ricetta cartacea, senza una prestazione clinica, dovrebbe ugualmente non farsi pagare". E precisa: "Il nuovo sistema non va a modificare in alcun modo la gestione fiscale e professionale della prestazione di prescrizione da parte del medico veterinario rispetto all'utilizzo della ricetta cartacea. Il sistema consente, anche, al veterinario di indicare sulla ricetta se si tratta di una prescrizione di farmaci necessaria al prosieguo di terapia, alla cura di una malattia cronica o all'adozione di una nuova terapia". Inoltre, cita la Cassazione (sentenza n. 21972 del28.10.2015) che ha affermato come "in presenza della corretta tenuta della contabilità da parte del contribuente, sia giustificabile la gratuità dell'opera svolta, purché tali prestazioni siano in un rapporto di minoranza rispetto al totale di quelle rese e che siano caratterizzate dalla semplicità delle stesse".

Tempi di gestione
Il ministero sottolinea, infine, di avere letto di disservizi del sistema come causa di lunghezza dei tempi necessari alla prescrizione elettronica: "Il Centro Servizi Nazionale c/o l'Izsam che gestisce il sistema informatico, ha effettuato le verifiche del caso e ha confermato che su un numero di 500.000 ricette emesse dal 1° gennaio 2019, il tempo medio necessario per una prescrizione tramite postazione fissa èstato pari a 3 minuti e tramite App è risultato essere più veloce, pari a circa 2 minuti".
E conclude ricordando le due note informative, trasmesse a Regioni, Province autonome e alle Associazioni di categoria, e pubblicate sul sito istituzionale e il corso Fad con le Federazioni nazionali dei veterinari e dei farmacisti, accessibile dal sitohttps://www.ricettaveterinariaelettronica.it/, oltre che da quelli delle due Federazioni.

Approfondimenti
Il documento in Gazzetta Ufficiale
Ricetta veterinaria elettronica, picco a fine aprile: uso in crescita esponenziale
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