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Formazione

03 Dicembre 2020

URTI in atleti professionisti: un aiuto per ridurre incidenza e durata


Le infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI) possono avere ripercussioni specifiche sull'attività di determinate categorie di persone, come per esempio gli atleti professionisti che partecipano a gare competitive di resistenza (come ciclisti, triatleti, corridori di lunga distanza). Le URTI, infatti, possono compromettere la preparazione e le prestazioni degli atleti, rendendo auspicabile l'impiego di contromisure efficaci. A tale scopo è stato condotto uno studio volto a valutare l'efficacia - rifacendosi a quanto riferito dagli stessi partecpanti - del nuovo spray orale basandosi su tre parametri: l'incidenza di URTI, la severità dei sintomi e l'effetto sull'allenamento non effettuato (o ridotto) da parte degli atleti. Nello studio 123 sportivi competitivi addestrati alla resistenza (reclutati in 4 centri inglesi specializzati in medicina sportiva) sono stati randomizzati a non ricevere alcun trattamento (gruppo controllo, n = 61) o il trattamento con lo spray orale (n = 62) [2 volte (1 dose) ogni 2 ore fino a 6 volte al giorno] per un periodo di 3 mesi in due diversi periodi (da dicembre 2017 a marzo 2018 e da dicembre 2018 ad aprile 2019). Durante questi lassi di tempo, i partecipanti hanno registrato l'allenamento quotidiano e i sintomi del raffreddore (utilizzando il "Jackson common cold questionnaire"). Durante la prima fase dello studio sono stati riportati un totale di 130 episodi di raffreddore senza differenze di incidenza tra i gruppi di trattamento (episodi per persona: 1,1 ± 0,9 tra i controlli, 1,0 ± 0,8 nel gruppo spray orale). La durata degli episodi era però significativamente più breve negli atleti trattati con spray orale rispetto ai controlli: rispettivamente 7,7 ± 4,0 giorni contro 10,4 ± 8,5 giorni).

Non tutti i partecipanti al gruppo spray orale avevano però seguito con attenzione le raccomandazioni d'uso del dispositivo (circa il 37% degli episodi registrati non erano stati trattati secondo le indicazioni fornite). Per la fase 2 (dicembre 2018-aprile 2019) sono state fornite ulteriori informazioni agli atleti partecipanti per superare questo ostacolo. In effetti, quando i soggetti assegnati allo spray orale ma con scarsa aderenza al trattamento sono stati separati da quelli con buona compliance l'effetto osservato tra i gruppi controllo e spray orale è diventato ancora più evidente (con durata dell'episodio di 10,4 ± 8,5 giorni nei controlli rispetto a 6,9 ± 3,5 giorni nel gruppo con buona compliance). Da segnalare, ancora, che il "Jackson symptom score" (parametro che, assegnando specifici punteggi [assente (=0), lieve (=1), moderato (=2) e severo (=3)] a otto sintomi del raffreddore [starnuti, ostruzione nasale, secrezione nasale, mal di gola, tosse, mal di testa, freddo e malessere], offre una somma crescente della gravità della condizione) durante un episodio è stato in media di 6,9 ± 2,8 nei controlli e 5,5 ± 2,4 nel gruppo trattato. Inoltre, il numero di giorni di allenamento persi (a causa di episodi o sintomi di URTI) era significativamente minore negli atleti che avevano usato lo spray orale rispetto al gruppo di controllo.

Il risultato principale di questo studio è che, se lo spray orale non ha ridotto l'incidenza di URTI, è riuscito a ridurre la durata dell'URTI, che era significativamente inferiore (del 26-34%) nel gruppo trattato, indicando che, negli atleti di resistenza, lo spray orale può ridurre la durata dei sintomi e i parametri impiegati per valutarne la gravità, riducendo di conseguenza il numero di mancati giorni di allenamento. Un possibile meccanismo per i presenti risultati, quindi, è che l'applicazione orale spray forma una barriera temporanea sull'orofaringe che impedisce il legame e l'ingresso virale, e che la riapplicazione regolare (cioè fino a 6 volte al giorno, in linea con le istruzioni per l'uso del produttore) possa inibire la propagazione virale in misura sufficiente per ridurre la carica virale stessa e consentire una più rapida eliminazione dell'infezione negli atleti di resistenza.

Fonti:
Davison G, Perkins E, Jones AW, Swart GM, Jenkins AR, Robinson H, Dargan K. Coldzyme Mouth Spray reduces duration of upper respiratory tract infection symptoms in endurance athletes under free living conditions. Eur J Sport Sci. 2020 Jun 30:1-10. doi: 10.1080/17461391.2020.1771429. Epub ahead of print. PMID: 32419645.

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