Omeopatia
02 Luglio 2026Pianta rampicante originaria del Sud America, il guaco è tradizionalmente utilizzato nella medicina popolare per le sue proprietà espettoranti e antinfiammatorie. In omeopatia trova impiego soprattutto nei disturbi delle vie respiratorie e in alcune sindromi dolorose dell'apparato muscolo-scheletrico.

Il guaco (Mikania glomerata e Mikania laevigata) è una pianta rampicante originaria del Sud America alla quale vengono tradizionalmente attribuite proprietà curative.
Nella medicina popolare amazzonica e sudamericana, le foglie e le radici sono impiegate per le loro proprietà antinfiammatorie, espettoranti, antireumatiche e digestive. La pianta trova impiego anche in erboristeria e in omeopatia, dove è disponibile principalmente sotto forma di gocce e granuli.
Secondo una tradizione dei popoli nativi americani, il nome "guaco" deriverebbe da una specie di nibbio, del quale riprodurrebbe il verso. La leggenda racconta che questo uccello attirasse i serpenti di cui si nutriva e che, prima di affrontarli, mangiasse le foglie della pianta o ne spalmassi il succo sulle ali.
Da questa osservazione sarebbero nate le credenze sulle proprietà antidoto del guaco. Si raccontava infatti che gli indigeni dell'America Centrale, dopo aver assunto la pianta, riuscissero a catturare anche i serpenti più pericolosi senza subirne il morso. Un'altra credenza attribuiva al solo odore del guaco la capacità di provocare nei rettili uno stato di stupore.
Anche il naturalista Alexander von Humboldt riferì di aver osservato che una bacchetta impregnata di succo di guaco risultava sgradita al Coluber corallinus, ipotizzando che l'assunzione della pianta potesse conferire al sudore un odore capace di scoraggiare i serpenti dal mordere.
Il guaco non è utilizzato nella medicina moderna.
Gola: Laringite e tracheite con difficoltà a deglutire.
Testa: Male di testa con faccia rossa.
Schiena: Dolore tra le scapole e lungo la spina dorsale, peggiora curvandosi. Estremità: dolore al deltoide, alle spalle, ai gomiti, all’anca e alle caviglie.
Modalità: I sintomi tipicamente peggiorano con il movimento.
In omeopatia, il rimedio è preparato a partire dalla pianta fresca ed è disponibile in diverse diluizioni, come le potenze decimali o centesimali. La scelta della diluizione e la posologia dipendono dai sintomi specifici del paziente e dalle indicazioni dell'omeopata o del farmacista di fiducia; il dosaggio comunemente indicato prevede la somministrazione di cinque granuli alla diluizione 5 – 7 – 9 CH, tre volte al giorno, secondo i sintomi del paziente, con progressiva riduzione in base al miglioramento dei sintomi.
SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)
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