Login con

Farmacisti

22 Agosto 2022

Demenza senile, rischio ridotto con attività ricreative


Secondo uno studio pubblicato su Neurology le attività ricreative aiutano a ridurre il rischio di demenza. «Studi precedenti hanno dimostrato che le attività del tempo libero erano associate a vari benefici per la salute, come un minor rischio di cancro, una riduzione della fibrillazione atriale e la percezione di un individuo del proprio benessere. Tuttavia, ci sono prove contrastanti del ruolo delle attività ricreative nella prevenzione della demenza. La nostra ricerca ha rilevato che le attività ricreative come fare artigianato, praticare sport o fare volontariato erano collegate a un minor rischio», ha affermato Lin Lu, autore dello studio e ricercatore dell'Università di Pechino. La metanalisi ha comportato una revisione di 38 studi clinici in tutto il mondo che hanno coinvolto un totale di oltre 2 milioni di persone non affette da demenza. I partecipanti sono stati seguiti per almeno tre anni e hanno fornito informazioni sulle loro attività ricreative attraverso questionari o interviste. Le attività ricreative sono state definite come quelle in cui le persone si impegnano per divertimento o benessere e sono state suddivise in attività mentali, fisiche e sociali.

Le attività ricreative in generale riducono del 17% rischio demenza

Durante gli studi, 74.700 persone hanno sviluppato demenza. Dopo aver aggiustato l'analisi per fattori quali età, sesso e istruzione, i ricercatori hanno scoperto che le attività ricreative in generale erano collegate a un rischio ridotto di demenza. Coloro che praticavano attività ricreative avevano infatti un rischio inferiore del 17% di sviluppare demenza rispetto a coloro che non praticavano attività ricreative. L'attività mentale consisteva principalmente in attività intellettuali che includevano leggere o scrivere per piacere, ascoltare la radio, giocare o suonare strumenti musicali, e fare artigianato. I ricercatori hanno scoperto che le persone che hanno partecipato a queste attività avevano un rischio di demenza inferiore del 23%. Le attività fisiche includevano camminare, correre, nuotare, andare in bicicletta, praticare sport, yoga e ballare. I ricercatori hanno scoperto che le persone che hanno partecipato a queste attività avevano un rischio di demenza inferiore del 17%. Le attività sociali si riferivano principalmente ad attività che implicavano la comunicazione con gli altri e includevano la partecipazione a una classe, l'adesione a un club sociale, il volontariato, la visita a parenti o amici o la partecipazione ad attività religiose. I ricercatori hanno scoperto che le persone che hanno partecipato a queste attività avevano un rischio di demenza inferiore del 7%. «Questa meta-analisi suggerisce che essere attivi ha dei benefici e ci sono molte attività facili da incorporare nella vita quotidiana che possono essere benefiche per il cervello», ha sottolineato Lu. «La nostra ricerca ha scoperto che le attività ricreative possono ridurre il rischio di demenza. Gli studi futuri dovrebbero includere campioni di dimensioni maggiori e tempi di follow-up più lunghi per rivelare più collegamenti tra attività ricreative e la demenza».

Dott. Paolo Levantino

Farmacista clinico e giornalista scientifico

 

Fonte

Sizhen Su, Le Shi, Yongbo Zheng, Yankun Sun, Xiaolin Huang, Anyi Zhang, Jianyu Que, Xinyu Sun, Jie Shi, Yanping Bao, Jiahui Deng, Lin Lu. "Leisure Activities and the Risk of Dementia: A Systematic Review and Meta-Analysis". Neurology, 2022; 10.1212/WNL.0000000000200929 DOI: 10.1212/WNL.0000000000200929

TAG: MALATTIE NEURO DEGENERATIVE, DEMENZA, PREVENZIONE PRIMARIA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

11/05/2026

Il ministero della Salute ha pubblicato la guida “Uso prudente dell’antibiotico nel cane e nel gatto” aggiornato nel 2026.Focus sulle restrizioni europee per le molecole critiche per l’uomo e...

A cura di Redazione Farmacista33

11/05/2026

Vet33 e Edra Media presentano la seconda edizione di "Practice management per la professione veterinaria", il manuale pratico su gestione, comunicazione e sostenibilità economica della struttura...

A cura di Redazione Farmacista33

21/04/2026

Il Ministero della Salute segnala la diffusione online di prodotti antiparassitari “naturali” per uso veterinario privi di autorizzazione ed evidenze scientifiche. L’uso di soluzioni non...

A cura di Redazione Farmacista33

14/04/2026

Il Ministero della Salute chiarisce che farmacie e parafarmacie non devono più notificare alla Asl l’attività di vendita al dettaglio di mangimi medicati per animali da compagnia né essere...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Gennaio ti ha già messo KO?

Gennaio ti ha già messo KO?

A cura di Alfasigma

L'associazione europea dei produttori di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines chiede interventi sul sistema dei brevetti, sui certificati protettivi complementari e sul futuro...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top