Covid19, gli esperti: L-Arginina orale in terapia standard migliora pazienti ricoverati
Uno studio ha dimostrato che l'aggiunta di L-arginina alla terapia standard in pazienti ricoverati per Covid-19 consente una riduzione dell'assistenza respiratoria
Uno studio congiunto tra l'università Federico II di Napoli e l'Albert Einstein University di New York ha dimostrato che l'aggiunta di L-arginina per via orale ad alto dosaggio alla terapia standard in pazienti ricoverati in unità sub-intensiva per Covid-19, consente una riduzione più precoce dell'assistenza respiratoria, oltre a una marcata riduzione dei giorni di ospedalizzazione rispetto ai pazienti trattati con la sola terapia standard e riduzione più precoce dell'assistenza respiratoria. Lo studio è stato presentato nel corso di un webinar, organizzato dalle due università e dall'Ospedale Cotugno di Napoli in collaborazione con Damor Farmaceutici a cui hanno partecipato gli autori della ricerca.
Covid19, una malattia endoteliale
Si tratta di uno studio randomizzato in doppio cieco, controllato verso placebo, coordinato da Bruno Trimarco, professore emerito di Cardiologia all'Università Federico II di Napoli, che ha visto la collaborazione dell'Ospedale Cotugno di Napoli con l'Albert Einstein University di New York City. Nella sua analisi ad interim ha determinato l'arruolamento di 100 pazienti, ed è stato pubblicato sulla testata di libero accesso di The Lancet (EclinicalMedicine), ed è stato registrato sulla piattaforma internazionale ClinicaTrials.gov., con l'obiettivo di aiutare gli operatori sanitari in prima linea. «Esistono prove concrete che la disfunzione endoteliale sia uno dei principali meccanismi alla base dello sviluppo della patologia grave da COVID-19» ha spiegato Gaetano Santulli, professore di Cardiologia e ricercatore presso l'Albert Einsten University di New York «per esempio, in un recente lavoro da noi condotto, pubblicato su Critical Careha dimostrato come la valutazione della funzione endoteliale al momento del ricovero possa predire il verificarsi di eventi cerebrovascolari in pazienti ospedalizzati per COVID-19» e aggiunge «abbiamo dimostrato, non solo noi, ma anche altri gruppi, come di fatto il Covid-19 sia una malattia endoteliale. Tuttavia, nessuno studio clinico aveva fino ad oggi dimostrato che un intervento mirato a migliorare la funzione endoteliale potesse essere effettivamente utile a migliorare il decorso dei pazienti affetti da questa malattia». L'arginina è un precursore essenziale «per la sintesi di ossido nitrico, attraverso l'enzima eNOS» sottolinea Santulli, il quale svolge funzioni essenziali nell'endotelio, prima tra tutte la vasodilatazione, quindi una modulazione del tono vascolare».
Risultati con L-arginina per via orale ad alto dosaggio
I risultati dello studio dimostrano che l'aggiunta di L-arginina per via orale ad alto dosaggio (due dosi da 1,66g al giorno) alla terapia standard in pazienti ricoverati in unità sub-intensiva per COVID-19 consente una riduzione più precoce dell'assistenza respiratoria: al decimo giorno di trattamento, nel gruppo trattato con L-arginina si riscontra un miglioramento in un numero di pazienti superiore del 60% rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, consente una marcata riduzione dei giorni di ospedalizzazione rispetto ai pazienti trattati con la sola terapia standard (p>0.0001). è stato il primo ospedale italiano a valutare positivamente l'impiego di L-arginina nei pazienti ricoverati per patologia da COVID-19, ma altre strutture ospedaliere italiane che nell'ultimo anno sono ricorse alla supplementazione di L-arginina nella terapia dei pazienti Covid-19, ottenendo riscontri positivi.
La Regione Umbria introduce criteri più stringenti per l'uso degli antibiotici negli animali d'affezione nell'ambito del contrasto all'antimicrobico-resistenza. Previsti diagnosi microbiologica,...
La campagna di ispezioni Nas sulla vendita di alimenti per animali da compagnia ha evidenziato irregolarità nel 21% dei casi. Sequestrati oltre 60 tonnellate di prodotti, bloccate più di 200 mila...
Cvmp dell'Ema ha espresso parere positivo per l'autorizzazione all'immissione in commercio di Bexatil, indicato per ridurre l'iperglicemia nei gatti con diabete mellito non precedentemente trattati...
La Fnovi ha ricevuto numerose richieste da parte di veterinari alla ricerca di farmacie che realizzino preparazioni magistrali per animali. Il censimento nazionale della Fofi consente di individuare...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Specifica per le piccole aree delicate e sensibili
Secondo il Financial Times sarebbero in corso colloqui riservati tra i due gruppi: se l'operazione si concretizzasse, nascerebbe il quarto colosso farmaceutico mondiale per capitalizzazione, con...