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Medicina

04 Dicembre 2023

Polmoniti da mycoplasma: sintomi, trattamento e prevenzione. Le risposte di Iss e Cdc

Sulle infezioni e polmoniti causate da Mycoplasma pneumoniae in adulti e bambini, l’Iss e i Cdc americani rispondono ai dubbi dei pazienti

di Redazione Farmacista33


Polmoniti da mycoplasma: sintomi, trattamento e prevenzione. Le risposte di Iss e Cdc

Si sono registrati i primi due casi di polmonite da mycoplasma nei bimbi in Italia, ma il Mycoplasma pneumoniae, batterio responsabile di infezioni polmonari pediatriche in corso in diversi paesi, che colonizza il tratto respiratorio “è sempre circolato in comunità". Lo precisa l'Istituto superiore di sanità che contestualmente ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti. Il Dipartimento di malattie infettive dell’istituto superiore di sanità come pure i Centers of Disease Control and Prevention americani hanno cercato di affrontare i dubbi dei pazienti su quali sintomi porti l’infezione, quali trattamenti sono disponibili e come fare prevenzione.

Mycoplasma pneumoniae cos’è e perché se ne parla
Il Mycoplasma pneumoniae è un batterio che colonizza il tratto respiratorio, causando infezioni che vanno da sintomi lievi e spesso autolimitanti (raffreddori, faringiti) fino a forme più severe come la polmonite. In particolare, questo microrganismo è comunemente noto come agente eziologico per la polmonite atipica, in grado di manifestarsi in soggetti in età prescolare, giovani adulti e in soggetti con complicanze o alterazioni immunologiche. Si stima che causi globalmente tra il 10 e il 20% di tutte le polmoniti.
In questi giorni se ne parla perché si sospetta sia tra le cause di un aumento dei ricoveri di bambini per polmonite in Cina e in alcuni paesi europei come Francia, Olanda e Danimarca

Patogeno già noto nella comunità medica
Questo patogeno è ben conosciuto da anni, e l’infezione da Mycoplasma è piuttosto comune, soprattutto fino ai sei anni di età e periodicamente si registrano delle epidemie. Per questo, ora che è aumentata l’attenzione per questo batterio si cominciano a segnalare casi anche nel nostro paese dove, è bene ribadirlo, il Mycoplasma è sempre circolato in comunità. La sua identificazione tempestiva mostra come la rete di sorveglianza sia in grado di registrarne la presenza e, di conseguenza, anche un eventuale aumento nel numero di casi nel tempo.
Negli Stati Uniti, uno studio ha scoperto che il M. pneumoniae è il batterio più comune che causa la polmonite nei bambini ospedalizzati e il secondo batterio più comune che causa polmonite negli adulti ospedalizzati.

I sintomi, ecco quali sono
L’infezione generalmente non dà sintomi, o dà una sintomatologia lieve di tipo respiratorio. In alcuni casi può provocare una polmonite, che nelle situazioni più gravi può richiedere il ricovero ospedaliero. Nel paziente, spesso, il M. pneumoniae può essere presente contemporaneamente con altri patogeni, come ad esempio i virus respiratori. Questa co-infezione sostenuta da più patogeni, può esacerbare la sintomatologia e richiedere un ricovero ospedaliero.

Anche se le infezioni da M. pneumoniae sono più comuni nei giovani adulti e nei bambini in età scolare, possono colpire chiunque. Per questo è importante ricordare che le persone che vivono e lavorano in ambienti affollati (come scuole, ospedali, Rsa, ecc..) siano corrono un rischio maggiore di infezione.

Per quanto riguarda gli adulti, una volta infettati dal batterio, i sintomi compaiono solitamente dopo 1-4 settimane.
I sintomi comuni della polmonite includono:
•Febbre e brividi
•Tosse
•Sentirsi stanco
•Fiato corto Mentre, i bambini di età inferiore ai 5 anni che contraggono l’infezione da Mycoplasma pneumoniae potrebbero presentare sintomi diversi dai bambini più grandi e dagli adulti. Infatti, potrebbero presentare i seguenti sintomi simili al raffreddore:
•Starnuti
•Naso chiuso o che cola
•Mal di gola
•Occhi pieni di lacrime
•Respiro sibilante
•Vomito
•Diarrea

Il trattamento dell’infezione

La maggior parte delle persone guarisce da un’infezione causata da M. pneumoniae senza antibiotici, ma chi sviluppa una polmonite viene trattato applicando protocolli medici ben conosciuti e verificati che prevedono questi farmaci. Da sottolineare che al momento non esiste un vaccino per prevenire le infezioni da M. pneumoniae e, inoltre, è possibile l’antibiotico-resistenza. Per qualsiasi dubbio, si suggerisce di chiedere al proprio medico di famiglia o al farmacista di fiducia.

L’importanza della prevenzione

I Cdc sottolineano che le persone possono essere infettate da M. pneumoniae più di una volta, per questo è importante attuare delle azioni preventive. Infatti, come molti germi respiratori, il M. pneumoniae si diffonde più comunemente attraverso la tosse e gli starnuti. Ecco, quindi, alcuni suggerimenti per prevenirne la diffusione:
•Coprire bocca e naso con un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce
•Buttare i fazzoletti usati nel cestino dei rifiuti
•Se non si ha un fazzoletto, tossire o starnutire nella parte superiore della manica o nel gomito, non nelle mani
•Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi
•Se acqua e sapone non sono disponibili, utilizzare un prodotto per le mani a base alcolica.

Per saperne di più:
https://www.cdc.gov/pneumonia/atypical/mycoplasma/about/index.html
https://www.iss.it/en/-/polmoniti-batteriche-domande-e-risposte-sul-mycoplasma-pneumoniae  

TAG: SEGNI E SINTOMI, TRATTAMENTI TERAPEUTICI, SALUTE, MEDICINA, POLMONITE, PREVENZIONE, FARMACISTI

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