interviste
14 Dicembre 2023 Maximin Liebl (Ordine dei farmacisti di Bolzano) delegato Fofi al Pgeu fa il punto sulle attività svolte dai farmaci europei nelle campagne vaccinali e nella lotta all’antibiotico resistenza
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In Europa la possibilità di vaccinarsi presso le farmacie con la somministrazione da parte di un farmacista è un processo avviato e sostenuto dal Pgeu: i primi paesi sono stati Inghilterra e Portogallo che già circa 15 anni fa hanno cominciato con la vaccinazione antiinfluenzale. Il Pgeu ha spinto in questa direzione in tutti i paesi dell'Unione Europea ma con il Covid che inizialmente ha rallentato, c’è stato l’impulso definitivo. Il prossimo step è integrare i farmacisti come professionisti sanitari all'interno di tutte le campagne vaccinali e all'interno di tutti i programmi sanitari sull'antimicrobico resistenza. È quanto ha riportato in un’intervista a Farmacista33 Maximin Liebl, presidente Ordine dei farmacisti di Bolzano e delegato Fofi al Pgeu, commentando il Position paper sul ruolo e le azioni dei farmacisti comunitari nella vaccinazione adottato dall'Assemblea generale.
Vaccinazioni per i viaggi, antitetano, anti-tifo
“Effettivamente – afferma Liebl - adesso sono diventati 15 i paesi in Europa in cui viene somministrato il vaccino nelle farmacie. Nella gran parte si tratta del vaccino antiinfluenzale e anti-Covid. L'unico paese in cui non si può è la Spagna dove purtroppo il farmacista non può vaccinare in farmacia. In tutti gli altri grandi paesi, partire da Francia, Germania, Polonia, Olanda ci si vaccina in farmacia, non solo per il covid e l’influenza, ma per tantissimi altri i vaccini, praticamente quasi tutti quelli disponibili. In alcuni ci si vaccina con tro il tetano, il tifo e tutte le vaccinazioni per i viaggi”.
Con il Position Paper il Pgeu vuole ottimizzare il contributo che possono dare i farmacisti per affrontare le malattie prevenibili attraverso il vaccino e per migliorare le coperture vaccinali: “Abbiamo rilasciato questo Paper per posizionare il farmacista nella campagna vaccinale in generale, esaltando i vantaggi che il paziente può avere vaccinandosi in farmacia tra cui la vicinanza della farmacia, la facile accessibilità, la qualità del servizio, la mancanza di attesa. In farmacia ormai la vaccinazione può essere fatta come in ogni altro presidio sanitario se non meglio. Infatti, sta avendo grande successo: in quasi tutti i paesi come anche in Italia i cittadini si rivolgono con piacere in farmacia per farsi vaccinare. E anche dall'esperienza personale posso dire che sicuramente la vaccinazione in farmacia è molto molto apprezzata e crea anche una fidelizzazione che nessun altro servizio sicuramente dà”.
Ruolo sociale e sanitario dei farmacisti: informazione, educazione e servizi
“I farmacisti inoltre possono spiegare in modo molto impattante al paziente che vaccinandosi evita problematiche associate a patologie multiple e alla sovrapposizione di infezioni virali con quelle batteriche. In questo momento in cui l'antibiotico resistenza sta diventando un problema molto grave in Europa ci sono campagne in farmacia per fare attenzionare il problema per cercare di ridurre il consumo di antibiotici”.
Nel position Paper vengono indicate delle azioni ben precise per un farmacista sempre più integrato all'interno del servizio sanitario del Sistema Sanitario in cui opera, infatti, “noi facciamo delle richieste specifiche alla Commissione europea su ciò che noi vorremmo fare e soprattutto quello che dovrebbe fare la politica inserendoci come professionisti sanitari all'interno di tutte le campagne vaccinali, di tutti i programmi sanitari sull'antimicrobico resistenza. Ci sono diverse azioni già in corso: facciamo parte insieme a medici ed altri professionisti sanitari della Coalizione per la vaccinazione in Europa promossa dalla Commissione europea e di Immunion un altro progetto dell'Unione Europea. Come farmacisti europei cerchiamo di far parte del gruppo di professionisti sanitari che danno una mano importante l tutto quello che riguarda vaccinazioni e antimicrobico resistenza”.
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