Europa
03 Maggio 2024Per l’Oms Europa, le prescrizioni digitali sono “una parte essenziale della trasformazione digitale dei sistemi sanitari, migliorano la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza”

In Europa, l’82% degli Stati membri ha dematerializzato le ricette mediche, alcuni hanno già creato sistemi interoperabili per consentire ai cittadini di ottenere i propri farmaci attraverso una farmacia situata in un altro paese con la cosiddetta prescrizione elettronica transfrontaliera. Per l’Oms Europa, le prescrizioni digitali sono “una parte essenziale della trasformazione digitale dei sistemi sanitari, migliorano la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza”. In Italia il processo di digitalizzazione delle prescrizioni ha raggiunto il 96% a livello nazionale
Risparmi di tempo e di risorse per i sistemi sanitari
“Good for patients, good for prescribers and good for dispensers”, titola così un comunicato stampa pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità Regione Europa, in cui in particolare viene presentato il sistema inglese di gestione della ricetta elettronica. In Uk da gennaio 2024 i pazienti hanno accesso alle proprie presrizioni tramite la App del Servizio sanitario nazionale (NHS) nel Regno Unito con “più di 33 milioni di utenti registrati, che rappresentano il 75% della popolazione adulta in Inghilterra – riporta Natasha Lane, Senior Program Manager for Digital Medicines presso NHS England. - Ciò dimostra il crescente desiderio dei pazienti di gestire la propria assistenza sanitaria online, il che a sua volta comporta vantaggi per gli operatori sanitari e i distributori di medicinali”. Nell’ultimo anno il numero di queste richieste digitali è aumentato di oltre il 45%, pari a 3,1 milioni di prescrizioni ripetute al mese. Si stima che gestire prescrizioni ripetute faccia risparmiare ai medici di famiglia una media di 3 minuti per prescrizione, sommandosi a un notevole risparmio di tempo nell’arco di una giornata lavorativa e di una settimana, nonché un risparmio sui costi per i centri sanitari.
Ricette elettroniche transfrontaliere: valide farmacia situata in un altro paese
Ma l’Inghilterra non è l’unico paese della regione a introdurre prescrizioni digitali, commenta l’Oms. Secondo l’ultimo rapporto regionale sulla salute digitale dell’OMS/Europa, “la salute digitale nella regione europea dell’OMS: il viaggio in corso verso l’impegno e la trasformazione”, mostra che l’82% degli Stati membri rende abitualmente le prescrizioni disponibili elettronicamente alla propria popolazione”.
Inoltre, alcuni Stati membri sono arrivati addirittura a creare sistemi interoperabili per consentire ai cittadini di un paese dell’UE di ottenere i propri farmaci attraverso una farmacia situata in un altro (le cosiddette prescrizioni elettroniche transfrontaliere). Ciò significa, ad esempio, che una ricetta digitale rilasciata in Finlandia potrebbe essere utilizzata in Croazia, Estonia e Portogallo senza bisogno di una copia cartacea.
L’OMS/Europa considera le prescrizioni digitali come una parte essenziale della trasformazione digitale dei sistemi sanitari: migliorando la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza, soprattutto per le comunità vulnerabili, il servizio aumenta l’efficienza e fa avanzare i progressi verso la copertura sanitaria universale.
L'esempio dato dall'Inghilterra nello sviluppo dell'app NHS riflette le priorità del piano d'azione regionale sulla salute digitale dell'OMS/Europa per la regione europea dell'OMS 2023-2030, che mira a identificare soluzioni incentrate sul paziente che possano essere ampliate a livello nazionale o regionale livello per contribuire a modellare la sanità pubblica e i sistemi sanitari nell’era digitale.
Ricette elettroniche in Italia
In Italia le ricette elettroniche costituiscono il 96,4% del totale con picchi sopra la media in 8 regioni (Sicilia, Molise, Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio, Veneto, Pov di Trento) secondo il Report “La farmacia italiana 2024” pubblicato ad aprile da Federfarma su dati aggiornati a dicembre 2023. La dematerializzazione delle ricette consente di ridurre i costi, ma anche di aumentare ulteriormente la trasparenza e di agevolare il cittadino che, a partire dalla fase pandemica, può ritirare i farmaci comunicando alla farmacia solamente il NRE, cioè il numero della ricetta elettronica, e il codice fiscale.
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