Europa
02 Aprile 2025La crescente domanda di servizi farmaceutici, l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle malattie croniche e l'espansione del ruolo clinico dei farmacisti, sta mettendo sotto forte pressione il settore perché la disponibilità di professionisti non sta tiene il passo

La crescente domanda di servizi offerti nelle farmacie e l'espansione del ruolo clinico dei farmacisti, sta mettendo sotto forte pressione il settore in tutto Europa poiché la disponibilità di farmacisti non sta tenendo il passo con queste necessità, generando un rischio concreto per la qualità dell'assistenza ai pazienti. La sfida della carenza di personale per i servizi farmaceutici sta investendo tutta l’Europa e a fare il punto è il Rapporto Annuale 2024 del PGEU (Pharmaceutical Group of the European Union).
Il burnout professionale, il crescente numero di pensionamenti e la limitata capacità dei percorsi formativi nel formare un numero adeguato di nuovi professionisti sono alcuni dei fattori a cui attribuire difficoltà nel reperire nuovi farmacisti. Inoltre, le condizioni di lavoro spesso difficili e la mancanza di incentivi per attrarre giovani talenti nel settore stanno aggravando la situazione.
Il PGEU sottolinea che questa crisi riguarda le professioni sanitarie, tuttavia, nel caso specifico dei farmacisti, il problema è particolarmente critico perché il loro ruolo si sta ampliando ben oltre la semplice dispensazione di medicinali. Oggi, i farmacisti sono sempre più coinvolti nella prevenzione, nella gestione delle terapie per le malattie croniche e nel contrasto alla resistenza antimicrobica (AMR), rendendoli una risorsa imprescindibile per la sanità pubblica.
“La carenza di personale rimane una sfida urgente, non solo in farmacia ma in tutte le professioni sanitarie. Ciò ha ulteriormente evidenziato la necessità di una collaborazione interprofessionale, assicurando che i professionisti sanitari possano lavorare insieme in modo efficace per soddisfare le esigenze dei pazienti. Il rafforzamento delle partnership in tutto il settore è stata una priorità, rafforzando la responsabilità condivisa che abbiamo nel mantenere un'assistenza sanitaria di alta qualità per i pazienti” afferma Aris Prins presidente del Pgeu.
Il quadro delineato dal Pgeu trova riscontro nelle varie realtà nazionali, e non solo in Italia. Di recente in Galles la Royal Pharmaceutical Society (RPS) ha presentato in parlamento dati aggiornati dalla Workforce Wellbeing Survey: l’88% del personale di farmacia è ad alto rischio di burnout. Tra i principali fattori di stress emergono il personale inadeguato, indicato (73%), la difficoltà nel mantenere un equilibrio tra lavoro e vita privata (46%), le pressioni finanziarie (45%). Un ulteriore elemento di difficoltà è rappresentato dal tempo insufficiente dedicato alla formazione (49%).
Anche la carenza di medicinali incide negativamente sulla salute mentale dei farmacisti (60%). A tutto ciò si aggiunge un preoccupante livello di abusi verbali sul posto di lavoro: il 52% degli intervistati ha dichiarato di averne subito da parte del pubblico.
Di fronte a questa emergenza, il PGEU ha rivolto un appello ai decisori politici europei affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sostenibilità dei servizi farmaceutici. Nel 2024 il Pgeu ha presentato un position paper in cui ha illustrato le proprie richieste e raccomandazioni per decisori politici e stakeholder “essenziali per garantire la continuità nell'erogazione di servizi farmaceutici di alta qualità ai pazienti europei”.
Tra le raccomandazioni più urgenti il Pgeu chiede di aumentare gli investimenti nella formazione potenziando le università e i percorsi educativi per formare un maggior numero di farmacisti. Inoltre, è necessario migliorare le condizioni di lavoro sia sul carico di lavoro ma anche con incentivi per rendere la professione più attrattiva. Infine, i farmacisti vanno integrati nei sistemi sanitari riconoscendo il loro ruolo chiave nella prevenzione e nella gestione delle malattie.
Per il 2025, la carenza di personale è un'area chiave di attenzione per PGEU che, afferma Ilaria Passarani segretario generale del Pgeu, “sosterrà politiche che supportino il reclutamento, la retention e lo sviluppo di professionisti qualificati in farmacia, assicurando che la forza lavoro della farmacia sia attrezzata per soddisfare le crescenti esigenze di assistenza ai pazienti”.
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