Vaccinazioni
07 Maggio 2025Uno studio ha dimostrato che il vaccino contro l’Herpes Zoster riduce del 23% il rischio di eventi cardiovascolari con benefici più evidenti in uomini, under 60 e persone con stili di vita poco salutari (fumo, alcol, sedentarietà), ma si estendono anche a chi non presenta fattori di rischio noti

Vaccinarsi contro l’Herpes Zoster non solo riduce il rischio di sviluppare il fuoco di Sant’Antonio, ma offre anche una significativa protezione cardiovascolare: , il vaccino è associato a una riduzione del 23% del rischio di eventi cardiovascolari come ictus, scompenso cardiaco e coronaropatie. I benefici risultano particolarmente marcati nella popolazione maschile con meno di 60 anni e che conduce stili di vita poco salutari (fumatori, consumatori abituali di alcol, persone sedentarie). Lo dimostra uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, condotto su oltre 1,2 milioni di persone over 50 in Corea del Sud
Il beneficio, spiegano i ricercatori della University College of Medicine di Seoul, si mantiene fino a otto anni dalla vaccinazione ed è particolarmente evidente negli uomini, negli under 60 e in chi ha stili di vita poco salutari, come fumatori, consumatori di alcol e persone sedentarie: "La nostra ricerca suggerisce che il vaccino contro l’Herpes Zoster può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache, anche in chi non ha fattori di rischio noti".
I dati raccolti dal 2012 hanno mostrato una riduzione del 26% degli eventi cardiovascolari maggiori (ictus, infarto o morte cardiaca), una diminuzione del 26% del rischio di scompenso cardiaco e del 22% della coronaropatia tra i vaccinati.
L’effetto protettivo è massimo nei due-tre anni successivi alla vaccinazione, ma persiste fino a otto anni. Lo studio, che ha seguito 1.271.922 persone over 50, è il più ampio e dettagliato finora condotto sull’associazione tra il vaccino anti-zoster e 18 diverse patologie cardiovascolari.
Fonte
Dong Keon Yon et al, Live zoster vaccination and cardiovascular outcomes: a nationwide, South Korean study, European Heart Journal (2025).
DOI: 10.1093/eurheartj/ehaf230
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