oncologia
23 Maggio 2025Un nuovo studio, pubblicato su Expert Review of Pharmacoeconomics & Outcomes Research, evidenzia come l'immunoterapia oncologica abbia contribuito in modo rilevante alla riduzione della mortalità, generando al contempo risparmi economici significativi per il sistema sanitario italiano

L’immunoterapia rappresenta una delle innovazioni più significative in oncologia degli ultimi anni. Una recente ricerca, condotta da un team di ricercatori afferenti a istituzioni pubbliche e private, tra cui l’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e IQVIA, ha analizzato l'impatto dell'introduzione di tale terapia sulla mortalità del melanoma, del tumore al polmone e del rene. Lo studio ha utilizzato dati nazionali raccolti tra il 2008 e il 2019, applicando modelli statistici avanzati.
I risultati mostrano una riduzione significativa della mortalità nei tre tumori considerati, in relazione all’aumento dell’utilizzo di immunoterapie. In particolare, per ogni incremento dell’1% nell’utilizzo dei farmaci immuno-oncologici (misurato in "giorni di trattamento venduti"), la mortalità aggiustata si è ridotta dello 0,125% per il melanoma, dello 0,011% per il tumore al polmone e dello 0,005% per il tumore renale. Nel periodo analizzato, si stima che siano stati evitati circa 1.344 decessi per melanoma, 2.109 per tumore al polmone e 588 per tumore del rene. L’effetto più marcato si è osservato nel melanoma, il primo tumore ad aver beneficiato di questi trattamenti, mentre il tumore al polmone, più diffuso nella popolazione, ha mostrato il maggior numero assoluto di decessi evitati. Gli effetti si sono osservati con un ritardo fisiologico, coerente con i tempi di adozione delle nuove terapie nella pratica clinica.
Sul fronte economico, l’adozione dell’approccio del capitale umano ha consentito di stimare i benefici in termini di produttività salvata. Il valore associato alla riduzione delle morti premature è stato calcolato tenendo conto dell’età, del sesso e della regione di residenza dei pazienti, applicando una stima dei redditi medi e della probabilità di occupazione. Secondo i risultati, l’introduzione dell’immunoterapia ha generato un risparmio complessivo di circa 121 milioni di euro in costi indiretti evitati tra il 2008 e il 2019: 49 milioni per il melanoma, 61,3 milioni per il tumore al polmone e 10,9 milioni per il tumore renale. Questi dati mostrano come il ritorno sociale dell’investimento in immunoterapia sia significativo e crescente nel tempo.
Lo studio, pur solido dal punto di vista metodologico, presenta alcune limitazioni, come l’impossibilità di distinguere l’uso dei farmaci per indicazioni specifiche, la mancata considerazione dei progressi nelle tecniche diagnostiche e l’assenza di dati clinici dettagliati, in particolare sullo stadio della malattia al momento della diagnosi. Nonostante queste limitazioni, l’indagine rappresenta un contributo importante per la valutazione dell’impatto dell’immunoterapia in Italia. Sarà fondamentale, in futuro, prolungare il periodo di osservazione oltre il 2019, includere un numero più ampio di patologie oncologiche e integrare dati clinici più granulari. L’obiettivo è rafforzare le evidenze disponibili e supportare decisioni sanitarie fondate su risultati reali, promuovendo un accesso sempre più tempestivo, equo e sostenibile alle terapie innovative.
Fonte
https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/14737167.2025.2493130
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/08/2026
Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
07/08/2026
La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...
A cura di Redazione Farmacista33
07/08/2026
Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...
A cura di Redazione Farmacista33
05/08/2026
In quanto professionista di facile accesso e affidabile, il farmacista può aiutare a contrastare l’influenza dei determinanti sociali di salute che hanno un impatto negativo sulla malattia...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)