Sequestro farmaci defustellati, Di Iorio: possibile leggerezza più che dolo
Eccesso di subalternità al cittadino, una patologia purtroppo estremamente diffusa nella categoria dei farmacisti, un fenomeno che porta a confondere la qualità del servizio con la banalizzazione dello stesso. Questo il commento di Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, al recente episodio che ha visto come protagonista una farmacia della provincia di Avellino, nella quale sono state rinvenute 140 confezioni di farmaci in corso di validità, prive delle fustelle. Nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Mirabella Eclano, unitamente al personale specializzato del Nas CC di Salerno, hanno sequestrato i farmaci "defustellati" e senza la necessaria prescrizione medica per i quali era stato richiesto il rimborso al competente Servizio Sanitario Nazionale. Attualmente la titolare è stata ritenuta responsabile del reato di truffa aggravata ai danni della sanità pubblica. Ma secondo il Presidente Federfarma Napoli, per l'episodio di Avellino nello specifico, esiste la possibilità che il comportamento della titolare della farmacia sia stato indotto più da un errato tentativo di venire incontro ai pazienti conservando farmaci ancora da ritirare che da intenzioni secondarie, questo tuttavia non giustificherebbe la totale mancanza di professionalità della collega, specialmente in un momento storico così delicato per la professione del farmacista. «Ben vengano i controlli che devono essere punitivi per quei colleghi che non seguono il protocollo, ma anche educativi per chi potrebbe essere indotto a fare queste cose magari più per leggerezze e non per dolo» sottolinea Di Iorio parlando con Farmacista33. Il 78% delle farmacie in provincia di Avellino sono farmacie rurali, che lavorano principalmente erogando servizi ai cittadini: «È molto strano ciò che è successo perché questa è una zona molto sana, un'isola vergine - spiega a Farmacista33 Mario Flovilla, presidente Sunifar Campania e Federfarma Avellino - la collega la conosco ed era molto ligia al dovere. Non posso dare un vero parere sull'accaduto fino a che non avrò letto il rapporto dei Nas ma come farmacisti rurali facciamo dpc al 100%, servizi al pubblico, abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione con Asl e Istituzioni e fenomeni devianti non ce ne possono essere perché lavoriamo tutti su piattaforme online, quindi mi colpisce molto l'accaduto».
Attilia Burke
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Nella Asl Lanciano Vasto Chieti si registrano ritardi nella distribuzione nei reparti di farmaci e kit diagnostici attribuiti alla carenza di personale della farmacia ospedaliera. Contestata la...