Politica e Sanità
14 Novembre 2016«La sanità pugliese sta lavorando, con il nuovo Piano di riordino, per fare i passi avanti necessari per quanto riguarda i Livelli essenziali di assistenza». Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando con i giornalisti, sabato a Bari, a margine del convegno sulla innovazione farmaceutica, nell'ambito del quale è stata premiata, insieme all'Associazione nazionale Farmacisti volontari, con il "Caduceo d'oro 2016" che l'Ordine interprovinciale dei farmacisti di Bari e Bat (Barletta-Andria-Trani) le ha conferito, per la «sua capacità di governare ammodernando il sistema». E sulla qualità della spesa farmaceutica in Puglia, il ministro ha detto di sperare che con l'aumento del fondo sanitario e con i due fondi speciali, quello sugli oncologici innovativi e sulla epatite C, la Puglia possa avere un giovamento. Inoltre, ha aggiunto, «aiuterà la Puglia anche l'implementazione di quei sistemi di ricognizione della spesa farmaceutica, pensiamo anche alla digitalizzazione dei processi di erogazione del farmaco all'interno degli ospedali. Un sistema informatizzato - ha concluso - che stiamo cercando di spingere anche all'interno delle strutture sanitarie del resto d'Italia». Un'attenzione particolare alla città di Taranto e agli effetti sui metalli pesanti in cui - ha spiegato - ci saranno due fasi: «Una è quella che sarà presentata a breve, cioè lo studio sperimentale fatto sui pazienti dall'Istituto superiore della sanità. Uno studio durato due anni e mezzo - ha precisato - non uno studio statistico, ma uno studio fatto sulla base di criteri diagnostici».
«Cioè - ha sottolineato - sono stati fatti prelievi alle persone e analizzato lo stato di salute della popolazione, soprattutto donne e bambini. In base ai risultati di questo studio ci sarà un lavoro da fare con la Regione. Per quanto riguarda invece le deroghe al Dm 70, il ministro ha annunciato di aver chiesto al presidente della Regione, Michele Emiliano, di capire insieme quali siano le esigenze e valutarle in base alla evidenza scientifica. «Da parte del governo - ha concluso il ministro - c'è sicuramente apertura ad aiutare la Puglia in base alla evidenza e anche, però, ad un piano strutturato da applicare sul territorio».
E proprio il presidente della Regione Puglia, ha ribadito la necessità di intervenire con deroghe per il capoluogo ionico che, secondo il governatore, sarebbe particolarmente inquinato dall'Ilva, sui cui danni alla salute è stato presentato di recente anche uno studio in Puglia. «È stata una sorpresa straordinaria l'apertura del governo - ha proseguito Emiliano - perché è il primo segnale concreto che il governo ci dà sulle deroghe al decreto ministeriale 70, sulle assunzioni e anche sulla disponibilità alla spesa con riferimento ai casi 'fuori scala' dal punto di vista epidemiologico». «Il ministro - ha aggiunto Emiliano - è stato molto serio oggi nel definire i criteri con i quali derogare, che non possono essere basati su luoghi comuni ma su dati scientifici». «Da questo punto di vista - ha concluso - la Puglia ha già approntato il necessario per dimostrare la eccezionalità di questi dati epidemiologici che sono connessi alla attività industriale».
Rossella Gemma
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