Politica e Sanità
02 Febbraio 2017Le ipotesi allo studio, con cui «la Federfarma prova a togliere l'obbligo della presenza del farmacista nelle parafarmacie» è un «progetto per concedere la vendita in tutti gli esercizi commerciali di pochi farmaci senza il farmacista, in cambio della chiusura delle parafarmacie, l'ennesimo tentativo per chiuderle introducendo in Italia il drugstore dei farmaci». Questo, secondo il Movimento dei liberi farmacisti, l'obiettivo a cui mira il sindacato dei titolari di farmacia proponendo lo studio di alcune «possibili misure per riassorbire nel sistema parafarmacie e farmacisti che vi operano», ipotesi su cui già ieri la Federazione della parafarmacie aveva messo il bollino di «irricevibilità».
Mnlf critica il sindacato che, si legge in una nota, «non ha niente di meglio da fare che occuparsi della vera "spina" nel fianco, le parafarmacie, mentre il capitale si appresta a sbarcare nel pianeta farmacie italiane. Come non dargli torto» incalzano i liberi farmacisti «i farmacisti che operano in questi esercizi hanno tutti i requisiti per dispensare tutti i farmaci, quindi ragioni per rivendicare di esercitare appieno il proprio ruolo». E aggiunge: «Quello che sorprende è come certi parlamentari si prestino, mentre la disoccupazione giovanile sale al 40% a queste operazioni corporative. Il Paese non ha più l'ascensore sociale bloccato, da tempo ha cominciato a scendere. Una legislatura, l'ultima che sarà ricordata per il vuoto assoluto di politiche di crescita economica, con un disegno di legge, quello della concorrenza, sacrificato sull'altare dell'interesse politico-corporativo. Mentre il Paese rimane sostanzialmente bloccato con larghe fette della società che non riescono a vedere alcun orizzonte, si continuano a proteggere caste ed corporazioni nel vano tentativo di acquisire consenso, consenso reale solo sulla carta come l'ultimo referendum ha dimostrato. Il tutto naturalmente ignorando la tutela della salute dei cittadini e permettendo per mero interesse, il fai da te nell'uso dei farmaci. A Federfarma un suggerimento: si occupi di altro, le partite perse non si possono riaprire con trucchi o escamotage. Le partite perse servono per imparare».
(SZ)
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