Politica e Sanità
07 Giugno 2018Il Tribunale di Torino con una recente sentenza ha sancito la possibilità per le Regioni e per il sistema sanitario pubblico di abbassare il prezzo di fornitura di un medicinale adeguandolo al costo dei nuovi farmaci messi in commercio (generici e biosimilari), anche in un periodo successivo all'aggiudicazione della gara di appalto e prima di effettuare un nuovo bando di fornitura. Nel dà notizia la Conferenza delle Regioni con un comunicato stampa in cui Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni afferma che «con questa sentenza è stato stabilito un principio importantissimo che può consentire al sistema sanitario di contenere in modo rilevante i costi senza intaccare in alcun modo la qualità delle cure e la libertà di scelta dei medici ma soltanto introducendo elementi di concorrenza nel mercato». Saitta si è dichiarato «pronto a incontrare il nuovo ministro della Salute per illustrarle questa nuova buona pratica in materia farmaceutica, riprendere il tema del payback e più in generale quello della spesa farmaceutica nel suo complesso, che deve essere affrontato continuando a garantire la qualità delle cure e a vantaggio del sistema sanitario pubblico, per il quale tutte le regioni sono impegnate».
La sentenza del Tribunale di Torino, si legge nella nota delle Regioni, riguarda i farmaci contenenti il principio attivo etanercept, utilizzato in ambito dermatologico e reumatologico. Scr aveva aggiudicato nel 2015 a Pzifer una gara d'appalto per la fornitura del farmaco Enbrel, ad un prezzo unitario di 209,68 euro. Nell'ottobre del 2016, la Regione Piemonte aveva comunicato alla casa farmaceutica - secondo quanto previsto dal capitolato della gara - l'adeguamento del costo unitario della fornitura al prezzo più basso di 157,25 euro, corrispondente al prezzo del nuovo farmaco biosimilare messo in commercio nel frattempo e disponibile nel ciclo distributivo (il biosimilare Benepali, prodotto dalla Biogen), in attesa di effettuare una nuova gara, poi aggiudicata nell'aprile 2017. In soli cinque mesi il risparmio ottenuto dalla Regione Piemonte è stato di quasi un milione di euro. Il Tribunale ha riconosciuto alla Regione di aver agito nell'interesse pubblico e ha respinto il ricorso.
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