Politica e Sanità
12 Luglio 2018La spesa farmaceutica sanitaria nazionale totale - pubblica e privata -ha raggiunto nel 2017 quota 29,8 miliardi di euro, per il 75% rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Rapportata al totale della popolazione italiana, sono circa 492 euro spesi in media in un anno da ogni cittadino, in aumento rispetto al 2016, dell'1,2%, ma con andamenti molto differenziati tra le singole componenti, così come tra le diverse Regioni e Province Autonome.
A fare i conti è il Rapporto sull'uso dei farmaci in Italia presentato a Roma dall'Agenzia italiana del farmaco. «Uno strumento di lavoro quotidiano che cerca di rendere chiaro e comprensibile ciò che facciamo, utile a noi come agenzia regolatoria, ma anche a tutti gli altri attori per una programmazione corretta», ha detto il direttore generale dell'Aifa Mario Melazzini.
La spesa farmaceutica territoriale complessiva, arrivata nel 2017 a 21.715 milioni di euro, risulta in calo dell'1,4% rispetto al 2016. La quota pubblica, comprensiva dei farmaci in convenzione e in distribuzione diretta e per conto di classe A, è stata di 12.909 milioni di euro, il 59,4% del totale, con una notevole riduzione (-6,5%) rispetto all'anno precedente, determinata soprattutto dalla riduzione della spesa per la distribuzione diretta e per conto (-13,7%).
Andamento opposto invece si registra per la spesa a carico dei cittadini, compartecipazione compresa: 8.806 euro tra medicinali di classe A acquistati privatamente e medicinali di classe C, +7,1% rispetto al 2016. Più contenuta (è circa il 40% del totale), la spesa per l'acquisto di medicinali da parte di strutture pubbliche, che è stata di circa 12,1 miliardi di euro, con una flessione dello 0,7%.
Il rapporto Osmed consente di osservare la variabilità regionale, confermando anche su questo fronte una spiccata disomogeneità nella Penisola. I livelli più bassi di spesa territoriale, tra assistenza convenzionata e distribuzione diretta e per conto di classe A, sono quelli registrati nella provincia autonoma di Bolzano, con una spesa media pro capite di 176,5 euro, in cima alla classifica troviamo invece Campania e Puglia, con 297,9 euro pro capite, a fronte di una media nazionale di 249 euro pro capite. Per quanto riguarda la spesa privata (farmaci di classe A, C, SOP e OTC), il dato più basso è stato registrato in Umbria (80 euro pro capite), quello più basso in Liguria (163 euro pro capite). Differenze consistenti si ritrovano anche nella spesa farmaceutica ospedaliera, con i due poli rappresentati dalla Val d'Aosta, che ha fatto registrare un 28,4% in meno rispetto alla media nazionale di 194,58 euro procapite, e la Sardegna, che invece l'ha superata del 23,2%.
Elvio Pasca
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