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Politica e Sanità

11 Gennaio 2019

Dpc, convenzione e nuova remunerazione, Cossolo: ecco a che punto siamo


Nuova remunerazione, maggiore uniformità nella Dpc, Convenzione nuova gestione del debito commerciale: sono questi alcuni dei punti centrali del futuro impegno di Federfarma, delineati nell'intervista rilasciata a Federfarma Channel dal presidente nazionale del sindacato Marco Cossolo.
In primo luogo, il capo di Federfarma si è concentrato sul lavoro svolto per aprire le trattative in merito alla Convenzione: «Siamo riusciti ad aprire il tavolo della Convenzione dopo tanti anni. C'è stata la proposta delle Regioni, la controproposta di Federfarma, votata dall'Assemblea e ora nelle mani della Sisac, alla quale spetta la decisione. Sulla base della nostra proposta, che ha riscosso approvazione, bisogna riprendere il discorso».
Il presidente è tornato nuovamente sulla Remunerazione e sull'elaborazione di un nuovo modello e ha ribadito: «Inutile fossilizzarsi sul rinnovo di una normativa del 2012 che è ad ora inattuabile. Era evidente che non si potesse proseguire così, erano sei anni che veniva procrastinata. Nessuno riconoscerebbe ora gli emolumenti del 2012 alle farmacie». Cossolo ha illustrato le principali criticità della normativa: «È una norma costruita in modo asimmetrico: noi facevamo una trattativa con l'Aifa che doveva essere validata dalle Regioni e dal Governo, che alla fine erano quelli che pagavano. È difficile fare un accordo con qualcuno con le tasche di un altro. Bisogna mettere tutti intorno al tavolo. La norma aveva poi un altro vulnus, prevedeva l'invarianza di spesa del 2012 ma non prevedeva alcuna forma di adeguamento. La richiesta è quella di legare la remunerazione del farmacista al fondo sanitario nazionale, che tendenzialmente è in crescita e viene adeguato. Questo era difficile da applicare tramite un milleproroghe, la norma è da riscrivere. Pensare che una norma di sei anni fa, tra l'altro non applicata, possa avere validità oggi mi sembra difficilmente concepibile».
Il capo di Federfarma ha speso anche parole in merito alla situazione della distribuzione rapportata al problema remunerazione. «Il cambio di remunerazione mi sembra il metodo migliore per superare il problema della Diretta», ha spiegato Cossolo, sostenendo poi la necessità di uniformare il sistema: «Abbiamo delle soluzioni da discutere con la parte pubblica. Una delle nostre proposte è la revisione della Dpc con l'intento di giungere a principi di uniformità».
Cossolo ha concluso poi illustrando i progetti per le società controllate. Sulla situazione risanata di Credifarma, ha spiegato: «Abbiamo concluso una trattativa con banca Ifis che ci ha permesso di mantenere la legale rappresentanza, il nome, il presidente e il consigliere, ai quali vanno i miei complimenti. Abbiamo inoltre rivisto la mission di Credifarma, basata su due punti essenziali: ristrutturazione del sistema dei debiti commerciali delle farmacie e finanziamento per ristrutturazione a lungo termine di situazioni di indebitamento».

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