Login con

Politica e Sanità

10 Aprile 2019

Accesso laurea, farmacisti non titolari: ipotesi in studio non penalizzino studenti lavoratori


Accesso alla facoltà di farmacia e farmacisti dipendenti, Sinasfa chiede che i nuovi provvedimenti non siano limitativi verso gli studenti lavoratori

Mentre prosegue alla Camera, in commissione Cultura e Istruzione, l'esame abbinato delle proposte di legge che mirano a rivedere - con diverse e opposte posizioni - le modalità di accesso all'università, non cessa l'allarme che vede l'Italia, in tema di laureati, a livello generale, penultima in Europa. E, intanto, da un quadro del Miur, tra numero chiuso nazionale (come nel caso di Medicina) e programmazione locale (come per Farmacia), in cui il totale di studenti è stabilito dalla singola struttura, nell'anno accademico 2018/19, 70 atenei su 92 (il 76%) presentano un filtro in entrata, con un numero chiuso che è presente per il 38% delle lauree, come riportato da un articolo di lunedì del Sole 24 Ore. Come avevamo anticipato, diverse sono le posizioni sul tema dell'accesso, non solo tra quelle rappresentate nel corso delle audizioni alla Camera, ma anche all'interno della categoria, dove sul tema si è espressa la Fofi, Fenagifar, Federfarma, Movimento nazionale liberi farmacisti. «Limitare l'accesso all'Università» è il parere di Francesco Imperadrice, presidente del Sindacato nazionale farmacisti non titolari, Sinasfa, «è un provvedimento su cui occorre avviare una profonda riflessione e da prendere eventualmente con le dovute cautele. Un requisito è che si tratti di una misura temporanea, legata all'andamento della richiesta di professionisti dal territorio e degli sbocchi occupazionali, che sia quindi, di anno in anno, vagliata e rapportata al reale fabbisogno. Ma va sempre tenuto in considerazione che possono esserci cambiamenti, tanto nello scenario - per esempio la legge concorrenza con l'ingresso di capitali nelle farmacie potrebbe portare a un maggior turn over - quanto nella cultura e stile di vita della popolazione, in grado di aprire maggiormente la situazione occupazionale. Tanto più che, come abbiamo più volte sottolineato, se il problema su cui riflettere è quello lavorativo, le misure da mettere in campo dovrebbero andare piuttosto verso la creazione di nuovi sbocchi, con provvedimenti normativi ad hoc, che vadano per esempio a rendere obbligatoria la presenza del farmacista ovunque vi sia il farmaco, dalle case di cura fino alle strutture turistiche e alle navi da crociera».

Per quanto riguarda, invece, eventuali meccanismi per regolamentare l'accesso «il requisito è che siano meritocratici. Ma non possiamo che alzare l'attenzione rispetto ad alcune proposte che emergono dalla riflessione in Parlamento e all'interno della categoria, di mettere uno sbarramento dopo il primo anno di iscrizione. Un provvedimento che non sembra allineato con quello di garantire il diritto allo studio a tutti e che non vorremmo si traducesse in un meccanismo per fare cassa da parte delle università, con le iscrizioni del primo anno che poi non si traducono effettivamente in studenti frequentanti. Il rischio, d'altra parte, di simili misure è che l'accesso diventi una questione élitaria, per chi se lo può permettere, escludendo tutta quella fetta di popolazione a più basso reddito e soprattutto penalizzando fortemente gli studenti lavoratori».
Una soluzione «potrebbe essere quella di fare in modo che al primo anno non ci siano costi da sostenere e, se questo non dovesse essere possibile, si potrebbe recuperare la tassa universitaria del primo anno solo una volta superato lo sbarramento, da parte di chi proseguirà con gli studi».

Francesca Giani

Approfondimenti
Laurea in farmacia, proposto sbarramento meritocratico dopo primo anno
Sbarramento per laurea. Giovani farmacisti: sì, ma specializzarsi è leva per occupazione
Disoccupazione farmacisti, Fenagifar a M5S: stop liberalizzazioni sì accesso laurea meritocratico
Disoccupazione farmacisti, Mnlf e Parafarmacie: controproducente limitare accesso a laurea
Disoccupazione farmacisti, Fnpi: l'assurdità dei giovani contro liberalizzazioni
Università, Mnlf in audizione: no a numero chiuso, sì a percorsi per aumentare occupazione
Accesso università, aperto vs chiuso: ecco cosa ne pensano i farmacisti

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Combattere la carenza di Vitamina D - Juice Plus+

Combattere la carenza di Vitamina D - Juice Plus+

A cura di Juice Plus+

Le congratulazioni della Fondazione Cannavò a Luca Pani, farmacologo e psichiatra, per la nomina a presidente di Issnaf, organizzazione che riunisce la rete degli scienziati, ricercatori e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top