Automedicazione e farmacisti, alleati contro i disturbi lievi da stress
Per i disturbi provocati dallo stress, dal mal di stomaco ai dolori muscolari, dall'insonnia al mal di testa, dall'herpes all'acne, il farmacista rappresenta un riferimento per il paziente nella scelta del farmaco di automedicazione, dalla molecola al dosaggio, più adeguati. A dirlo è Pietro Barbanti, primario neurologo dell'Istituto scientifico San Raffaele Pisana di Roma, che, intervenendo in una tavola rotonda organizzata da Assosalute, ha detto: «Nel caso particolare del mal di testa, il farmacista rappresenta il referente diretto per associazione di pazienti, società scientifiche e, sul fronte della formazione, le aziende. Il farmacista diventa un vero e proprio "medico del mal di testa"». Un disturbo quest'ultimo che, in un'indagine autopercettiva dello stress condotta da Human Highway su un campione di 1000 persone (15-60 anni, popolazione attiva), risulta il più diffuso (44%), seguono l'insonnia (37%), il mal di stomaco (35%), i dolori muscolari (20%), l'herpes labiale (14%) e l'acne (9%). «Stressata è la persona che avverte più o meno quotidianamente sintomi di attivazione del sistema nervoso simpatico in assenza di giusta causa» spiega il neurologo «Se lo stress diventa cronico e l'attivazione è prolungata ci sono conseguenze sulla salute con la comparsa di veri e propri disturbi: incapacità a rilassare i muscoli, sensazioni sgradevoli a carico dell'apparato digerente, mal di testa gravativo, senso di palpitazione, senso di stanchezza, insonnia». L'esperto aggiunge che lo stress «va riconosciuto e gestito, soprattutto rallentando il ritmo di vita» e per alleviare i «disturbi lievi causati dall'accumulo di stress, si può ricorrere all'automedicazione consapevole, vale a dire comunicata al proprie medico». In particolare, precisa Barbanti, «si può ricorrere ai comuni antinfiammatori nel trattamento della cefalea di tipo tensivo e dell'emicrania, specie se assunti in tempo. La melatonina, unitamente a misure di igiene di vita, per indurre il sonno in chi non riesca a "staccare la spina" alla sera. L'acido valerianico, principio attivo della più nota valeriana, è in grado di esercitare effetti ansiolitici ed è utilizzabile con sicurezza anche in giovani e adolescenti. Il magnesio previene l'eccesso di eccitabilità del neurone regolando l'attività del glutammato nel recettore Nmda, utile, quando assunto per un certo periodo sia nel controllo dell'ansia, sia nel miglioramento della qualità del sonno, sia nella prevenzione dell'emicrania».
Simona Zazzetta
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