Farmaci e dintorni
09 Giugno 2016Il più lungo monitoraggio finora effettuato sulle sigarette elettroniche ne conferma la sicurezza ma anche la scarsa efficacia come strumento per smettere di fumare. È questo ciò che emerge da uno studio pubblicato su Tobacco control, che anticipa i risultati sulla sicurezza a 24 mesi di un monitoraggio il primo al mondo sulla efficacia e sicurezza a lungo termine delle sigarette elettroniche, che si concluderà nel 2019, realizzato da un gruppo di ricercatori di diversi enti italiani, tra i quali l'Istituto Superiore di Sanità, le università di Chieti, Torino, Catania, Parthenope di Napoli, Milano, Sapienza e Cattolica di Roma.
Nello specifico, spiega una nota dell'Iss, la ricerca ha coinvolto 932 fumatori di e-cig, sigarette tradizionali, o entrambe (dual users). Dopo 24 mesi di follow-up, il 42,4% degli e-smokers continuava a fumare solo sigarette elettroniche; il 18,8% aveva abbandonato qualunque tipo di sigaretta; il 38,9% era ricaduto nel fumo tradizionale (con o senza sigarette elettroniche). Tra i fumatori tradizionali, il 75,6% continuava a fumare sigarette classiche; il 23,1% aveva invece smesso (anche se, di questi, il 5,6% aveva iniziato a fumare sigarette elettroniche). Infine, tra i fumatori di entrambi i tipi di sigarette, il 57,4% aveva abbandonato le e-cig, ma non le sigarette classiche; il 16,6% continuava a fumare entrambe; l'26,0% aveva smesso di fumare sigarette tradizionali (anche se, di questi, l'11,7% continuava a fumare sigarette elettroniche). Sono stati registrati 38 casi di infiammazione/irritazione alle vie aeree superiori (20 nei dual users), e 38 nuovi casi di patologie gravi potenzialmente legate al fumo, con differenze non statisticamente significative tra i gruppi.
L'Iss precisa che «gli ulteriori mesi di follow-up confermano quanto emerso nei primi 12 mesi» e conclude che «l'aggiunta della sigaretta elettronica alle sigarette tradizionali non sembra facilitare la cessazione dal fumo di tabacco né la riduzione delle sigarette fumate quotidianamente. Tuttavia, chi ha già smesso di fumare e sceglie di utilizzare esclusivamente e-cig, ha maggiori possibilità di non ritornare alle sigarette tradizionali. Non sono emerse problematiche specifiche relative alla sicurezza delle e-cig, né differenze significative nel rischio di patologie legate al fumo tra coloro che fumano e-cig e sigarette tradizionali, ma i risultati sugli eventi avversi richiedono più tempo per poter essere considerati definitivi».
Walter Ricciardi, Presidente dell'Iss e tra gli autori dello studio sottolinea che per i risultati finali si dovrà attendere il 2019, ma i dati raccolti restano comunque di «grande importanza poiché ancora oggi in tutto il mondo vi sono scarsissime informazioni sulla sicurezza a 24 mesi delle e-cig». E conclude: «Lo studio conferma che la sigaretta elettronica può essere un'alternativa per gli ex fumatori per non tornare a fumare sigarette, ma la sua efficacia per smettere di fumare è minima. Inoltre, anche se vi sono state più irritazioni/infiammazioni alle vie aeree superiori tra coloro che fumano contemporaneamente sigarette elettroniche e tradizionali, non sono emersi gravi effetti collaterali per chi usa e-cig, un dato particolarmente importante».
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