Fitoterapia
14 Gennaio 2016Qual è il peggior incubo per un diabetico? Non poter mangiare dolci ovviamente, o più in generale non poter sovraccaricare l'organismo di cibi ad alto indice glicemico. A questo si aggiunge poi il disagio non trascurabile di dover spesso rinunciare alla classica fetta di torta o al pasticcino durante i compleanni o i convivi sociali. In Giappone i diabetici possono trovare la loro giusta soddisfazione recandosi in certe pasticcerie specializzate dove vengono preparati dolci di ogni tipo, dalla sacher al millefoglie, senza utilizzare un grammo di zucchero, parola di pasticcere! Ma a differenza degli usuali dolci per diabetici che troviamo in commercio anche in Italia, contenenti dolcificanti come l'aspartame o la saccarina, questi fatti in Giappone hanno il gusto naturale dei loro ingredienti.
Ed è così che assaggiata tout cour una torta, essa risulterà acida al palato se costituita di sola frutta o amara se a base di caffè o di cioccolato. Ma ecco il trucco: prima di affondare i denti sull'ambita preda, viene chiesto ai clienti di masticare una piccola bacca rossa, simile al frutto della rosa canina. Da quel momento in poi, la lingua avvertirà il sapore dolce da ciò che prima era percepito come aspro e amaro. Un trucco da prestigiatore? Niente affatto, piuttosto un effetto "ingannevole" dei recettori gustativi provocato da una glicoproteina chiamata miracolina. La molecola in questione è inattiva a pH neutro, e si attiva invece a pH acido con un meccanismo ancora da chiarire ma in grado di iperstimolare i recettori per il sapore dolce. L'effetto dura circa un'ora o due, dopo di che i recettori gustativi tornano alla normalità. Attenzione però: nonostante la percezione del sapore cambi, la miracolina non modifica in alcun modo le strutture chimiche dell'alimento consumato. Per questo motivo c'è il rischio di introdurre grandi quantità di cibi acidi, che possono causare problemi alle mucose, senza accorgersene.
Le bacche contenenti la miracolina sono i frutti della Synsepalum dulcificum, un arbusto sempreverde originario dell'Africa occidentale che allo stato spontaneo può raggiungere 6 m di altezza. In Giappone la bacca miracolosa è in commercio ed è molto ricercata soprattutto per il suo impatto salutistico. Essa infatti non influenza il rilascio di insulina da parte del pancreas e quindi può essere assunta in tutta sicurezza da soggetti diabetici. Nonostante ciò in Europa la miracolina è pressoché sconosciuta e negli Stati Uniti è addirittura vietata. Un impedimento alla sua diffusione viene anche dalla difficoltà di estrazione e purificazione dalle bacche che ne rende il prezzo finale relativamente elevato.
Angelo Siviero
Farmacista esperto in fitoterapia e galenica
sivieroangelo1@gmail.com
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