Login con

Fitoterapia

11 Gennaio 2019

Rodiola, una radice a effetto ansiolitico e antidepressivo


Nella medicina tradizionale russa, la rodiola trova posto come rimedio per il freddo e la dura vita siberiana, sia dal punto di vista mentale, che fisico. Che, nel nostro caso, bene si accosta al rientro al lavoro e allo stress post-festività.

Sono stati identificati circa 140 metaboliti secondari nella radice della pianta, che variano dai monoterpeni ai glicosidi cianogenici, ai fenipropanoidi, flavonoidi, proantocianidine, flavolignani e derivati dell'acido gallico.
Le proprietà salutistiche studiate della Rhodiola rosea spaziano dell'effetto adattogeno, neuroprotettivo, antifatica, fino all'ansiolitico, antidepressivo e neurostimolante. Proprietà studiate sia in vitro che in vivo.
In letteratura sono presenti anche numerosi trial clinici, che dimostrano l'effetto anti-affaticamento ed un miglioramento delle performance cognitive, in particolare la capacità di concentrazione. Non di secondaria importanza anche gli studi che hanno confrontato la rodiola con Ssri per la media o moderata depressione e l'effetto ansiolitico.

Gli effetti ansiolitico e antidepressivo sembrano attribuibili a un glicoside dell'alcol cinnaico, la rosavina che interagisce con il sistema serotoninergico. Il risultato è un aumento dei livelli di serotonina: bloccando l'enzima deputato all'inattivazione della serotonina (Comt) e stimolando il trasporto del 5-idrossitriptofano (precursore del neurotrasmettitore) attraverso la barriera ematoencefalica. Si ottiene in definitiva, un aumento dei livelli di serotonina nel sangue. Inoltre, stimola la biosintesi di ormoni quali epinefrina, norepinefrina e adrenocorticotropo che, attivando l'adenilatociclasi a livello delle cellule adipose, stimolano il suddetto enzima promuovendo in tal modo il rilascio degli acidi grassi dal sangue che a loro volta potranno diventare fonte di ATP e, quindi, di energia per le cellule.
La rosavina, non è l'unico costituente importante della radice. Il salidroside, l'altra molecola con cui si caratterizza l'estratto, ha un suo ruolo: è stato studiato in vivo e si è visto ridurre l'aumento dei livelli di coricosterone indotto dallo stress.
Se dei suoi effetti benefici su ansia, stress e affaticamento se ne parla ormai in lungo ed in largo, forse meno conosciuti sono alcune alter proprietà di questa pianta.
Prima fra tutte l'uso per trattare il male di montagna. Questo è un utilizzo tradizionale, il cui meccanismo alla base è ancora da chiarire completamente, ma che sembra imperniato sulla via di degradazione del fattore inducibile dell'ipossia HIF-1.

Altro ambito è la menopausa, dove alcuni studi suggeriscono un uso della pianta per ridurre i fattori di rischio di questa fisiologica condizione. Le azioni su umore, senso di fatica, ansia e memoria riducono l'incidenza di questi stress sulla qualità della vita della donna, riducendone anche il peso come fattori di rischio per patologie cardiovascolari o metaboliche. Gli effetti sembrano rientrare nell'aumento di signaling intracellulare dovuto al legame tra component della rodiola e recettori per gli estrogeni.
Sono tuttavia questi studi ancora molto preliminari, che necessitano di ulteriori approfondimenti per poter essere trasportati nella pratica clinica.
Pratica clinica nella quale la rodiola, ad oggi, si presenta come un fitoterapico sicuro nell'utilizzo: Non sono state infatti evidenziate interazioni significative con altri medicinali. È comunque opportuno prestare attenzione alla concomitante assunzione di alcool o di medicinali che agiscono sul Sistema nervoso centrale.

Luca Guizzon
Farmacista territoriale esperto in fitoterapia, Farmacia Campedello, Vicenza
 
Fonti
Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2004 Jun;14(3):298-307.
BMC Complement Altern Med. 2012 May 29;12:70. doi: 10.1186/1472-6882-12-70.
Phytomedicine. 2011 Feb 15;18(4):235-44. doi: 10.1016/j.phymed.2010.08.014. Epub 2010 Oct 30.
Phytomedicine. 2010 Jun;17(7):481-93. doi: 10.1016/j.phymed.2010.02.002. Epub 2010 Apr 7.
Medicine (Baltimore). 2018 Sep;97(39):e11886. doi: 10.1097/MD.0000000000011886.
Phytomedicine. 2016 Jun 15;23(7):763-9. doi: 10.1016/j.phymed.2015.11.013. Epub 2015 Dec 12

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Idrata e rinfresca l’occhio

Idrata e rinfresca l’occhio


L’Agenzia europea per i medicinali ha nuovamente aggiornato le raccomandazioni sui ceppi da includere nei vaccini antinfluenzali per la stagione 2026-2027. Le modifiche riguardano in particolare...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top