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Politica e Sanità

15 Aprile 2013

Health Affairs, gli americani pagano troppo per i farmaci


La denuncia arriva dal giornale Health Affairs: gli statunitensi pagano i farmaci di marca più dei cittadini delle altre nazioni economicamente sviluppate. Talvolta la differenza è molto elevata e, secondo quanto esposto in una serie di articoli, i consumatori si trovano di fronte un sistema di attribuzione dei prezzi così poco chiaro che neppure gli esperti sono in grado di capire quali sarebbero le tariffe corrette. Lo dimostra uno studio condotto da Gerard Anderson, della Johns  Hopkins University, che affronta il discorso secondo un doppio punto di vista, quello del consumatore e quello politico. «A livello personale – sostiene Anderson – i cittadini americani sono costretti a pagare fino al doppio di quanto viene richiesto nella maggior parte delle altre nazioni per acquistare lo stesso farmaco. Inoltre, gli Stati Uniti supportano le ricerche innovative delle aziende farmaceutiche a beneficio del resto del mondo». Negli altri Paesi sviluppati, vengono messe in atto diverse strategie per tenere i prezzi dei medicinali sotto controllo. I pagamenti diretti da parte dei governi alle aziende farmaceutiche sono più bassi; in alcuni casi, per esempio, invece di adeguarsi passivamente alle richieste dei produttori, si confrontano i prezzi dei farmaci della stessa categoria e la loro media viene utilizzata come riferimento per stabilire le tariffe. Secondo un altro studio, condotto da Joshua Cohen della Tufts University, gli approcci adottati dagli europei hanno portato a una riduzione dei prezzi per quei farmaci che sono soggetti a rimborso. Ma negli Stati Uniti, Medicare (l’assicurazione sanitaria federale) non ha l’autorizzazione per imporre misure di calmieramento dei prezzi. Erik Gordon, che insegna business alla University of Michigan ed è un esperto del mercato farmaceutico afferma che i prezzi sono “confusi e mascherati”: «ribassi e sconti, che sono basati sulle vendite dei singoli farmaci e sulle vendite di panieri composti da prodotti di tipo diverso, rendono praticamente impossibile calcolare il reale prezzo pagato per un dato medicinale».

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