Politica e Sanità
27 Marzo 2014Il farmacista, in futuro, dovrà essere retribuito secondo gli esiti clinici dei suoi pazienti, o meglio il contratto dovrà essere rivisto in modo che il 50% della remunerazione – al posto dell’attuale 3% - sia vincolato agli esiti. Un servizio di contraccezione ormonale d’emergenza e uno sui disturbi comuni saranno istituiti su base nazionale, e le farmacie di comunità diventeranno il primo punto d’accesso per i pazienti che richiedano cure del servizio pubblico (Nhs). Sono questi alcuni dei punti chiave emersi dalla Call to action, la consultazione pubblica indetta dal servizio sanitario inglese (Nhs) e da poco conclusasi, sostenuti dalla Royal pharmaceutical society (Rps) e riassunti dalla rivista Pj online. Parallelamente, suggerisce la Rps, i farmacisti dovrebbero diventare prescrittori indipendenti per un numero limitato di farmaci, in modo da ampliare la loro esperienza clinica e il ruolo nelle cure primarie, e così che il contratto della farmacia risulti allineato con quello della medicina di famiglia. Questi sono per l’Rps i cambiamenti chiave necessari perché le farmacie di comunità siano completamente integrate nel Nhs. Il passaggio da un contratto fondato sulla fornitura dei medicinali ad uno centrato sull’assistenza clinica e i progressi dei pazienti è incoraggiato anche dalla Guild of healthcare pharmacists, in parziale risposta alla chiamata governativa. Anche se il passaggio richiederà un profondo ripensamento del modo in cui il contratto è concepito, come dice il presidente Dave Thornton «se questa sarà la strada, occorrerà un cambiamento sostanziale nella remunerazione e sarà necessario uno spostamento verso una remunerazione basata sui risultati clinici». L’associazione ha espresso anche il suo disappunto per il fatto che le consultazione non ha preso in considerazione il ruolo professionale del farmacista «ci si continua a concentrare sulla farmacia – l’edifico dove le persone si recano. È un’occasione persa perché ci si sarebbe dovuti focalizzare sul professionista». Positivi, invece, i commenti di All-party pharmacy group «le farmacie sono perfettamente posizionate per consegnare distribuire tutta una serie di servizi che sono stati proposti finora in maniera scoordinata o ad un costo maggiore da altri attori del Nhs» e del Pharmaceutical services negotiating committee che riconosce il ruolo vitale della farmacia nel«mantenere la salute nazionale o gestire la malattia quando si manifesta». (E.L.)
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)