Politica e Sanità
28 Giugno 2014Questo è un buon momento per diventare farmacista perché con l'invecchiamento della popolazione e l'incremento di terapie sempre più complesse, cresce la domanda di competenze e conoscenze dei farmacisti nella gestione dell'uso dei farmaci e, secondo le proiezioni dello US Department of labor, nel 2022 ci potrebbero essere 41 mila nuovi posti di lavoro nel settore farmacia. È quanto riportano gli esperti in Academic affairs del College of pharmacy dell'Università di Boston segnalando che c'è un incremento del ruolo del farmacista nell'assistenza ambulatoriale, tant'è che l'86% degli stati confederati ha autorizzato la collaborazione con i medici per avviare, continuare o modificare le terapie farmacologiche, attività inquadrata come Collaborative drug therapy management (Cdtm). Ma oltre a questa tendenza in atto, dicono, «esiste un dato demografico di invecchiamento della popolazione e di aumento dell'uso di farmaci. Il 70% degli americani assume almeno un medicinale al giorno e la domanda di farmaci si attende che aumenti, tant'è che sempre più pazienti sempre hanno una copertura assicurativa anche per i farmaci». In questo contesto, avvertono gli esperti, il settore diventato più competitivo: molti farmacisti stanno scoprendo che, come per la maggior parte delle carriere, è utile ottenere ulteriori qualifiche e competenze per rendere più spendibile il proprio profilo e aspirare a un lavoro ideale. Sul dibattito è intervenuta anche Nora Osemene, docente presso il College of pharmacy and health sciences della Texas Southern university ricordando che la responsabilità primaria del farmacista è «garantire che l'uso dei farmaci sia sicuro, efficace e coerente con le migliori evidenze scientifiche» ma, aggiunge, le normative sanitarie americane stanno spingendo i pazienti ad accedere ai servizi assistenziali gestiti dal farmacista poiché è stato dimostrato da studi che questo approccio migliora gli esisti del percorso terapeutico. Di fatto, chiarisce il docente, «il farmacista eroga direttamente al paziente servizi come la gestione della terapia farmacologica, programmi di gestione del decorso della patologia, programmi di salute e benessere come vaccinazioni, interventi per smettere di fumare, giusto per citarne alcuni». Stando a queste considerazioni, non stupisce che lo US News & World Report abbia recentemente annunciato che i farmacisti hanno guadagnato per il 2014 un posto nella top five dei migliori lavori.
Simona Zazzetta
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