Spesa ospedaliera, Jommi (Cergas): rischio raddoppio ma dati ancora parziali
L'allarme che si evince dai dati di monitoraggio della spesa farmaceutica ospedaliera forniti per il primo semestre 2014 dall'Agenzia del farmaco va rivalutato con dati di consuntivo: è il suggerimento che arriva dall'economista Claudio Jommi, coordinatore dell'Osservatorio Farmaci del Cergas dell'Università Bocconi. Premessa: secondo i dati "parziali" Aifa, se si proiettasse a tutto quest'anno lo sfondamento del tetto sulla spesa farmaceutica ospedaliera (750 milioni nei primi sei mesi), il "rosso" sarebbe pari a 1,5 miliardi di euro, un po' meno del doppio degli 880 milioni registrati nell'intero 2013, al lordo dei pay-back versati dalle imprese farmaceutiche a beneficio delle Regioni, pay-back non ancora quantificati nel primo semestre 2014. «Per quanto l'aumento dello sfondamento del tetto di spesa fosse previsto, i dati del primo semestre 2014 fanno ipotizzare un aumento più consistente», ammette Jommi. Ma aggiunge: «Si tratta però di dati ancora parziali, da verificare con quelli a consuntivo, sulla base dei flussi della tracciabilità riferiti al complesso degli acquisti diretti da parte delle aziende sanitarie, dei dati su distribuzione diretta e per conto dei farmaci in Fascia, dei dati di spesa per farmaci in Fascia C e C-bis usati in ambito ospedaliero e, per differenza, del dato riferibile alla spesa farmaceutica ospedaliera». «Non sempre - prosegue Jommi- i trend dei primi sei mesi si riflettono esattamente sui successivi: nel 2013, ad esempio, sembrava che la spesa per farmaci in distribuzione diretta e per conto fosse stabile o in leggera diminuzione (cosa che anche i dati del primo semestre 2014 fanno intravedere), ma a fine anno - come era prevedibile e come anche per il 2014 probabilmente accadrà - tale spesa è complessivamente cresciuta. Si tratta comunque di dati rilevanti, considerando che, nonostante l'aumento del tetto sull'ospedaliera dal 2013, di fatto quasi tutte le regioni sembrano confermare uno sforamento del tetto anche per il 2014. Considerando che diversi nuovi farmaci lanciati sul mercato sono utilizzati in ambito ospedaliero, è importante valutare se tale tetto sia coerente con una programmazione ragionevole della spesa e, comunque, aspettare i dati di consuntivo».
Mauro Miserendino
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