Login con

Politica e Sanità

10 Ottobre 2014

Inquinamento da farmaci, da farmacisti importante contributo


Dall'accumulo di principi attivi nell'ambiente, sia umani sia veterinari, pur a molto basse concentrazioni, possono derivare potenziali rischi da non sottovalutare. In questo contesto è importante l'azione degli operatori sanitari, farmacisti compresi, che possono avere un ruolo attivo nella sensibilizzazione dei cittadini verso il riutilizzo o un corretto smaltimento di farmaci scaduti e non utilizzati, ma anche nella direzione dell'appropriatezza nell'uso dei medicinali. La riflessione arriva da Giampaolo Velo, già professore di farmacologia dell'Università di Verona e direttore dell'unità di farmacologia medica dell'Aoui di Verona, esperto di ecofarmacovigilanza, che spiega: «A livello mondiale, l'uso dei prodotti farmaceutici, per uso umano è ingente: si parla ogni anno di centinaia di migliaia di tonnellate di farmaci consumati nel mondo e tra i paesi che ne fanno maggiormente uso l'Italia è al quinto posto con un 3,4% dopo Francia e Germania, entrambe al 5,9%. Usa e Giappone sono in cima alla lista, con 43,6% e 11,6%». La questione è che «i farmaci sono stati rinvenuti in fiumi, laghi, mari e nella nostra acqua potabile». Il modo in cui entrano nell'ambiente «è principalmente attraverso l'eliminazione dal corpo, ma una parte non indifferente dell'inquinamento da farmaci è determinato dal loro scorretto smaltimento: i risultati di uno studio pilota effettuato nel 2012 nel veronese con il contributo, tra gli altri, di Federfarma provinciale e finalizzato a raccogliere informazioni sullo smaltimento dei farmaci scaduti o non più utilizzati, con l'obiettivo anche di sensibilizzare ed educare i cittadini, hanno mostrato che il 22% della popolazione oggetto dell'indagine - 8.414 utenti di 54 farmacie, pari al 24% dei presidi veronesi - li disperde nella spazzatura, nel wc e nel lavandino, contribuendo in tal modo a contaminare acque e suolo, mentre il restante 78% utilizza gli appostiti raccoglitori». Dal punto di vista di potenziali effetti, «va detto che in generale si tratta di concentrazioni di farmaci minime (si parla di nanogrammi per litro) e per l'uomo si può parlare solo di rischi potenziali. Tuttavia ci sono alcune importanti considerazioni da fare: gli ormoni sessuali sono farmacologicamente attivi già a concentrazioni molto basse e l'esposizione ad antibiotici può contribuire alla resistenza batterica. E d'altra parte non possiamo trascurare il fatto che gli effetti derivanti da un'esposizione cronica a farmaci a livelli molto bassi sull'uomo rimangono sconosciuti e lo stesso vale nel caso di interazioni tra più farmaci a così bassa concentrazione». Da qui un appello anche ai farmacisti: «Un corretto smaltimento dei farmaci rientra a pieno titolo nel percorso dell'uso corretto di un farmaco, di cui costituisce l'ultimo ma non meno importante anello della catena. Ma è altrettanto fondamentale utilizzare in maniera appropriata ogni medicinale, perché se i farmaci vengono assunti correttamente se ne smaltirebbero assai meno». In questo, i farmacisti, «grazie al contatto diretto che hanno con la popolazione, possono svolgere un'importante azione di sensibilizzazione ed educazione sul corretto smaltimento dei farmaci ma anche nella direzione di una maggiore appropriatezza nel loro utilizzo». In questo senso, «potrebbero essere valutate anche quelle iniziative di riutilizzo di farmaci, che avrebbero anche il merito di essere un sostegno alla popolazione in difficoltà, nonostante le notevoli difficoltà insite in una tale iniziativa».

Francesca Giani

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Contro la violenza siamo di turno

Contro la violenza siamo di turno

A cura di PharmaBag

Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top