Vaccino anti-Covid AstraZeneca, si va verso somministrazione fino ai 65 anni
Si va verso la somministrazione in Italia del vaccino anti Covid AstraZeneca fino ai 65 anni di età in soggetti in buona salute. Atteso il parere dell'Agenzia italiana del farmaco
Si va verso la somministrazione in Italia del vaccino anti Covid AstraZeneca fino ai 65 anni, purché in buona salute ma serve il passaggio autorizzativo dell'Aifa. Al momento questa possibilità ha visto in accordo ministero della Salute, Aifa, Iss, Regioni e Agenas che si sono riuniti oggi. Secondo quanto si apprende dalle agenzie stampa, il ministro della Salute ha chiesto all'Aifa di "fare ogni verifica sul piano scientifico e sulla base di evidenze, per capire se c'è la possibilità di ampliare il limite dell'età. Tale decisione aiuterebbe a velocizzare la campagna vaccini".
Avviato confronto sul limite di età
Sulla questione del limite a 55 anni per il vaccino AstraZeneca si è avviato di nuovo il confronto anche alla luce del fatto che si era espressa l'Oms raccomandandone la somministrazione anche agli 'over 65'. Anche Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si era espresso in merito dicendo che anche se l'Ema dello ha sottolineato che non c'erano risultati sufficienti per provarne l'efficacia sui soggetti sopra i 55 anni, vista la carenza di dosi "non sarebbe sbagliato suggerirne l'uso fino ai 65 anni. Tanto più che studi successivi a quelli raccolti nella sperimentazione dimostrano che dopo la prima dose l'efficacia dell'AstraZeneca aumenta dal 60% all'80% in dodicesima settimana". L'aumento dell'età per il vaccino AstraZeneca «è una possibilità che avevamo auspicato e abbiamo portato la nostra richiesta al tavolo tecnico - afferma Luigi Genesio Icardi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore alla Sanità del Piemonte -. Altro tema su cui abbiamo chiesto un confronto è quello dell'acquisto dei vaccini da parte delle Regioni».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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