Tamponi rapidi, Parafarmacie: non precludere a cittadini la scelta di dove farli
Precludere alle parafarmacie la possibilità di fare tamponi equivale a impedire al cittadino la possibilità di scegliere dove andare a farli
Precludere alle parafarmacie la possibilità di fare tamponi equivale a impedire al cittadino la possibilità di scegliere dove andare a farli in quanto anche in parafarmacia troverebbero una struttura attrezzata e un farmacista qualificato. Così Sandra Sferruzza titolare della parafarmacia di Beinette e referente locale della Federazione nazionale parafarmacie italiane, torna sul tema dei tamponi rapidi chiedendo, in una lettera inviata a giornali locali, di poterli fare «esattamente come possono le farmacie».
In parafarmacia professionisti e locali idonei
"Ogni giorno riceviamo telefonate e persone all'interno delle nostre attività che ci chiedono se possono fare il tampone naso-faringeo valevole per il Green Pass, ma purtroppo tutte le volte dobbiamo declinare le loro richieste in quanto la legge dello Stato non consente a noi farmacisti di Parafarmacia di eseguire la prestazione - scrive la titolare. - Riteniamo di essere realtà sottostimate rispetto al loro potenziale d'azione. Ricordiamo che nelle parafarmacie, nate con la legge 4 luglio 2006 n.223 art 5, convertita poi con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006 n.248, è previsto l'obbligo della presenza del farmacista iscritto all'albo in tutti i casi in cui vi sia vendita di medicinali, anche se limitatamente a quelli acquistabili senza obbligo di ricetta medica (SOP e OTC) e veterinari con e senza ricetta. Consentirci di fare i tamponi equivale a dire che siamo farmacisti lavoratori al pari di quei colleghi farmacisti che lavorano in farmacia. Il solo riconoscere alla Farmacia questa prestazione equivale a dire che sono i locali ad eseguire il tampone e non il professionista. Siamo personale sanitario qualificato, abbiamo locali idonei, smaltiamo i rifiuti speciali secondo la normativa, insomma siamo pronti a dare una mano in questo momento storico e riteniamo che chiunque offra la propria incondizionata disponibilità per superare tale crisi debba essere ascoltato e rispettato. Vogliamo infine ricordare che precluderci la possibilità di lavorare ai tamponi equivale a dire precludere al cittadino la possibilità di scelta di dove andare e di comodità in quanto anche da noi troverebbero una struttura attrezzata che li accoglierebbe. Dal 15 ottobre sarà obbligatorio per i lavoratori avere green pass ogni 48 ore se non si è fatto vaccino, se ci daranno la possibilità potremo offrire a tutti coloro che non trovano posto nelle farmacie di essere seguiti da noi".
Fnpi: vogliamo contribuire alla ripresa del paese
La stessa richiesta viene fatta dalle parafarmacie a livello nazionale dal president Fnpi Davide Gullotta: "Sul territorio nazionale sorgono 5000 parafarmacie - si legge in un comunicato stampa - gestite da farmacisti, con all'interno farmacisti, spessissimo con locali adeguati allo scopo o che, semplicemente, potrebbero utilizzare il sistema dei gazebi come accade per le farmacie. Chiediamo a gran voce, al generale Figliuolo, al presidente del Consiglio Mario Draghi, di permetterci di contribuire alla ripresa e al ripristino della normalità. Chiediamo alla politica di porre fine a queste differenziazioni inique ed insensate, consentendo l'effettuazione dei tamponi anche in parafarmacia, a vantaggio dei cittadini prima e dei farmacisti di parafarmacia poi, che si sono prestati, sin dagli albori dell'emergenza, tanto quanto i colleghi di farmacia".
Secondo nuove linee guida l’alitosi può avere origini diverse, incluse alcune terapie farmacologiche, e richiede un approccio terapeutico mirato alla causa. Centrale il ruolo dell’igiene orale...
La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di...
Segnali precoci di sofferenza cardiaca, anche in assenza di sintomi evidenti, possono anticipare di oltre vent’anni un rischio maggiore di sviluppare demenza
Il vaping durante la gravidanza incrementa il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e ritardo di crescita fetale, con effetti che possono compromettere la salute neonatale e lo...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
L'agenzia delle Entrate avverte che è in scadenza l'obbligo di collegare registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico in uso a inizio 2026. L’adempimento, introdotto dalla Legge di...