Covid-19, Ordine farmacisti Pesaro: scelte fatte essenziali per superare emergenza
Pesaro è stata una delle provincie più colpite dal Covid-19, i farmacisti hanno risposto con grande attenzione con la possibilità di effettuare il servizio a battenti chiusi e l'organizzazione di webinar
A Pesaro, una delle province più colpite dal Covid-19 a livello nazionale, i farmacisti hanno risposto con grande attenzione e responsabilità e le iniziative prese in fase di assoluta precarietà dall'Ordine, la possibilità di effettuare il servizio a battenti chiusi e le nuove norme, tuttora in vigore, sull'approvvigionamento dell'ossigeno, sono state essenziali per superare la circostanza. È quanto è stato condiviso in occasione dell'Assemblea dell'Ordine dei Farmacisti di Pesaro e Urbino svoltasi nei giorni scorsi, nel "rigoroso rispetto delle norme di sicurezze".
Effettuare il servizio a battenti chiusi
Una nota dell'Ordine riporta i temi affrontati dal presidente Romeo Salvi in primis, il periodo segnato dall'emergenza sanitaria, dal lockdown e dalle enormi complicazioni vissute sul campo dalla Professione: "Al di là delle falle del sistema - che hanno portato alle gravissime conseguenze dal punto di vista sociale e salutistico, in particolare nella nostra città, il capoluogo Pesaro, una delle più colpite a livello nazionale - e alle gravi manchevolezze delle istituzioni nei confronti dei farmacisti, i farmacisti hanno risposto generalmente con grande attenzione e senso di responsabilità, a parte qualche caso isolato di cattivo comportamento, anche in ambito locale. Le decisioni e le iniziative prese in fase di assoluta precarietà dal Presidente, anche lui peraltro pesantemente colpito dal virus, hanno sortito effetti fondamentali per poter affrontare l'imprevista situazione con maggiore sicurezza ed efficacia: la possibilità di effettuare il servizio a battenti chiusi - approvata anche dai responsabili dei distretti territoriali, nonostante la contrarietà di Federfarma - e le nuove norme, tuttora in vigore, sull'approvvigionamento dell'ossigeno, sono state essenziali per superare la circostanza".
Formazione a distanza sul Coronavirus
All'inizio della cosiddetta "Fase 3", l'Ordine ha poi organizzato una serie di webinair, "utilissimi a fornire informazioni tecnico scientifiche sul decorso dell'infezione da Coronavirus. Grazie alla collaborazione con l'Università di Urbino, e in particolare con il professor Piero Sestili, attivissimo nella fase di formazione online, è stato poi dato il via ad un progetto che prevede la compilazione di un questionario, gestito dal farmacista, per il paziente "Post Covid-19", il cui obiettivo è quello di far sì che una simile congiuntura non si ripeta più".
Cup. Salvi: scorretta la partenza anticipata di alcune farmacie
Altro tema toccato, il nuovo servizio Cup attivato dalla Regione Marche e da Federfarma a partire dal primo luglio. Il presidente Salvi, si legge nel report, "con il supporto dei colleghi intervenuti all'Assemblea, ha rimarcato la scorrettezza di chi non ha agito secondo gli accordi che prevedevano, in origine, una partenza simultanea di tutte le farmacie, e non solo di quelle che avevano potuto partecipare ai primi corsi di formazione (con particolare riferimento alle Comunali di Pesaro, che hanno fatto del Cup una mera occasione di marketing). Sarebbe bastata una diversa comunicazione per ovviare al problema, dare le giuste informazioni in primo luogo alla popolazione, che, in realtà, si è trovata spaesata fra farmacie pronte a partire e farmacie rimaste indietro a causa di presunti problemi tecnici. Senza poi dimenticare che sono state favorite le farmacie di città rispetto a quelle periferiche, creando un'ulteriore discriminazione fra i cittadini. Insomma, un'ulteriore chance persa dalla Professione per rimarcare la sua indispensabilità dal punto di vista sanitario". L'Assemblea ha infine approvato i bilanci (che sanciscono la conferma della quota di iscrizione, che quindi non aumenterà nel 2021), con "l'auspicio che quanto accaduto sia un punto fermo nell'inizio del percorso di riqualificazione della figura del farmacista, inteso in primo luogo come operatore sanitario".
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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