Vaccini anti-Covid, farmacie Genova disponibili a gestire la prenotazione
La seconda fase della campagna vaccinale anti-Covid prevede l'allestimento di 1.500 punti vaccinali nelle piazze italiane, ma la prenotazione potrebbe avvenire in farmacia
Nella seconda fase della campagna nazionale del vaccino anti Covid, che dovrebbe iniziare a marzo, nelle piazze italiane saranno allestiti più di 1.500 gazebo a forma di fiore primula per la somministrazione per la profilassi di massa, ma la prenotazione potrebbe avvenire in farmacia. È quanto ha prospettato Giuseppe Castello, il presidente genovese di Federfarma a margine della presentazione del calendario 2020 che i clienti potranno trovare in omaggio, lanciando una proposta che ha già sottoposto in Regione al governatore Toti.
Castello: software per servizio di prenotazione veloce
«Ci siamo già proposti in Regione al governatore, non come punto di vaccinazione ma come punto di prenotazione per evitare assembramenti nei pochi punti che saranno previsti per la somministrazione - ha spiegato Castello -. Sarà opportuno prenotare in maniera ben precisa in modo che sia tutto ben tracciato. Noi ci siamo già detti disponibili e stiamo valutando con Liguria Digitale un programma di prenotazione veloce per poter dare questo servizio». Ovviamente si sta parlando della seconda fase, quella della campagna di massa che partirà a ridosso della primavera una volta terminata la vaccinazione di personale sanitario, ospiti delle Rsa, anziani e persone fragili. Tutto verrà gestito a livello centrale dal commissario straordinario, compresi gli aspetti relativi all'anagrafe sanitaria e alla lista delle priorità. Il ruolo delle farmacie, dunque, sarebbe quello di "tramite" per fissare l'appuntamento nel gazebo più vicino, dove si verrà sottoposti all'iniezione.
Presentata la campagna di vaccinazione contro il Covid
Intanto, ieri è stata presentata la campagna di vaccinazione contro il Covidi in Italia con lo slogan "L'Italia rinasce con un fiore", che accompagna la scelta di allestire dei padiglioni disegnati dall'architetto Stefano Boeri a forma di primula autosufficienti dal punto di vista energetico e sostenibili, fatti con materiali biodegradabili, che dovranno ospitare gli spazi per eseguire la vaccinazione. «Lavoriamo senza sosta per l'inizio della vaccinazione a partire da metà gennaio - ha spiegato il commissario straordinario all'emergenza Covid, Domenico Arcuri -. Ci saranno 300 punti di somministrazione all'inizio per il vaccino anti Covid in Italia e 1500 nei periodi di massa. Stiamo elaborando un budget e la scheda del costo di realizzazione dei gazebo. Pensiamo che ci saranno molte persone e molte aziende che svolgeranno questa funzione 'pro bono' come ha fatto l'architetto Boeri. Molti ci regaleranno il frutto del loro ingegno affinché gli italiani si possano vaccinare».
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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